La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo.
In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.

Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico.
Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).

Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambiente e dei quadri.
Il lettore, infatti, viene catapultato nell'Italia del Seicento e nelle abitudini e nelle convenzioni sociali in uso all'epoca e segue Caravaggio tra Roma, Napoli, la Sicilia (Siracusa, Messina e Palermo) e Malta.
E seguendo gli spostamenti del grande Maestro, fa la conoscenza dei suoi amici pittori; delle prostitute che frequentava; dei suoi ragazzini e di coloro che gli commissionavano le opere.

Un romanzo/saggio che vale la pena di essere letto per entrare nel mondo di Caravaggio da un punto di vista privilegiato: quello del Maestro (così come lo immagina Capecelatro).

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