La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Le conseguenze della Narrazione

Scacco in quattro mosse di Stefano Mecca è un libro in cui la Narrazione, l’atto del Narrare, ha delle conseguenze a volte assolutamente imprevedibili.

Come nella prima delle quattro “mosse” (per usare una parola del titolo), in cui tutti i protagonisti della vicenda raccontano un efferato delitto e il loro narrare chiama altri delitti…

O come nell'ultimo racconto, un vero j’accuse contro la narrazione della società veicolata tramite le TV commerciali, che si trasforma in un atto d’amore filiale toccante e struggente.



I quattro racconti di Mecca sono il modo con cui l’Autore dà scacco al lettore narrando (e facendo narrare ai suoi personaggi) storie dal finale a sorpresa in cui non mancano continui colpi di scena che tengono viva l’attenzione e solleticano la curiosità del lettore.

Storie in cui - con un occhio a Kafka e uno a Beckett - i protagonisti sono spesso scambiati per altre persone. 
Confuse, cadono in confusione vivendo situazioni o compiendo quegli atti che ci si aspetta che i loro alter ego avrebbero compiuto.
Vivono vite non loro che la Narrazione di altri ha, in qualche maniera, imposto loro di vivere, trasformando i loro vissuti in qualcosa da raccontare.

Mecca ha una scrittura che risente del suo essere attore e direttore artistico di un teatro: ad esempio, i dialoghi sono ben congeniati, quasi pensati per essere pronunciati su un palcoscenico, e l’ultimo racconto, forse il più intenso della raccolta, potrebbe essere trasformato senza troppi sforzi in un monologo teatrale.

Scacco in quattro mosse è disponibile su Amazon.

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