Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

Le conseguenze della Narrazione

Scacco in quattro mosse di Stefano Mecca è un libro in cui la Narrazione, l’atto del Narrare, ha delle conseguenze a volte assolutamente imprevedibili.

Come nella prima delle quattro “mosse” (per usare una parola del titolo), in cui tutti i protagonisti della vicenda raccontano un efferato delitto e il loro narrare chiama altri delitti…

O come nell'ultimo racconto, un vero j’accuse contro la narrazione della società veicolata tramite le TV commerciali, che si trasforma in un atto d’amore filiale toccante e struggente.



I quattro racconti di Mecca sono il modo con cui l’Autore dà scacco al lettore narrando (e facendo narrare ai suoi personaggi) storie dal finale a sorpresa in cui non mancano continui colpi di scena che tengono viva l’attenzione e solleticano la curiosità del lettore.

Storie in cui - con un occhio a Kafka e uno a Beckett - i protagonisti sono spesso scambiati per altre persone. 
Confuse, cadono in confusione vivendo situazioni o compiendo quegli atti che ci si aspetta che i loro alter ego avrebbero compiuto.
Vivono vite non loro che la Narrazione di altri ha, in qualche maniera, imposto loro di vivere, trasformando i loro vissuti in qualcosa da raccontare.

Mecca ha una scrittura che risente del suo essere attore e direttore artistico di un teatro: ad esempio, i dialoghi sono ben congeniati, quasi pensati per essere pronunciati su un palcoscenico, e l’ultimo racconto, forse il più intenso della raccolta, potrebbe essere trasformato senza troppi sforzi in un monologo teatrale.

Scacco in quattro mosse è disponibile su Amazon.

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