Passa ai contenuti principali

Strehler fra Goldoni e Mozart | Milano omaggia il Maestro


La notte di Natale di 20 anni fa moriva il grande Maestro Giorgio Strehler.
A 20 anni dalla scomparsa e a 70 dalla nascita del Piccolo Teatro di Milano da lui fondato assieme a Paolo Grassi, Palazzo Reale gli dedica una mostra-laboratorio curata da Lorenzo Arruga (Strehler fra Goldoni e Mozart).

L’esposizione si concentra sulle regie firmate da Strehler delle opere di Goldoni (spettacoli realizzati per le stagioni di prosa del Piccolo Teatro) e di Mozart (per le stagioni d’opera del Teatro alla Scala).
Nei due lati lunghi della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale sono stati allestite delle specie di “stanze” nelle quali sono esposti i materiali di varia natura necessari per realizzare le messinscene degli spettacoli di cui sotto.

Delle opere di Goldoni si possono ammirare materiali de Il Campiello; dell’Arlecchino servitore di due padroni e delle Baruffe chiozzotte.
Di Mozart sono esposti materiali del Don Giovanni; delle Nozze di Figaro; del Così fan tutte e del Ratto del serraglio.
Regie diventate giustamente memorabili. 

I materiali presenti in mostra sono dei più vari: foto di scena; locandine; bozzetti; figurini; modellini di scenografie; costumi; arredi di scena; spartiti e c’è anche una delle pedane dell’Arlecchino servitore di due padroni.

La mostra resta aperta fino al 4 febbraio 2018 e può essere l’occasione, per quanti hanno avuto la fortuna di assistere agli spettacoli firmati da Strehler, di ricordare e rivivere alcune delle emozioni che il regista sapeva fare arrivare in platea.
Invece chi, anche per ragioni anagrafiche, non ha potuto vedere gli spettacoli dal vivo, può farsi un’idea del lavoro che la messinscena di uno spettacolo richiede.

Altro su Giorgio Strehler 

Commenti

Post più letti

Adriano Celentano raccontato da Sergio Cotti

Intervista video a Sergio Cotti autore del libro Adriano e Celentano. Un po' artista, un po' uomo edito da Arcana. Nell'intervista Cotti spiega il perché del titolo del libro e racconta quali sono, a suo avviso, le differenza tra l'uomo Adriano e il personaggio Celentano. Inoltre anticipa che alcune interviste a personaggi famosi realizzate per il volume sono state caricate interamente su YouTube e racconta della sua conoscenza personale con Celentano. Infine traccia un bilancio dei 60 anni di carriera dell'artista che ricorrono quest'anno.
Il libro di Cotti su Celentano è disponibile su Amazon

Alessandro Magno

Chi era Alessandro Magno? A tale domanda tenta di dare una risposta Hans-Joachim Gehrke nel suo libro dedicato al grande condottiero e pubblicato in Italia da Il Mulino.  Gehrke spiega ai lettori il contesto storico-politico nel quale Alessandro nacque (nel 356 a. C.) e crebbe: una Macedonia che si avviava a diventare parte della “nazione” greca grazie alle misure adottate dal padre di Alessandro, Filippo il macedone. Costui era – come allora si usava in Macedonia – poligamo e la madre di Alessandro, Olimpiade, era la sua quarta moglie.  Alessandro, su volere di suo padre, fu istruito alla greca: insieme ai fanciulli della sua età appartenenti alle famiglie illustri della Macedonia fu educato dal filosofo Aristotele, figlio del medico personale di Filippo. Tra coloro che ricevettero gli insegnamenti del grande filosofo greco vi era anche Efestione, colui che sarebbe diventato la persona più importante nella vita di Alessandro.

Il corpo nudo dello scrittore

Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi. Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude.