Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

La notte degli inganni | Assassinio sull’Orient Express di Sidney Lumet


Ci sono film che è un piacere rivedere ogni volta che se ne presenti l’occasione, perché sono dei veri capolavori.
Uno di tali pellicole è Assassinio sull’Orient Express di Sidney Lumet.

Tratto dall'omonimo romanzo di Agatha Christie (pubblicato prima a puntate nel 1933 e, poi, in volume l’anno seguente), il film di Lumet (uscito nel 1974) si apre con un antefatto ambientato nel 1930 e ispirato alla Christie da un fatto realmente accaduto: il rapimento e l’assassinio del piccolo figlio dell’aviatore Charles Lindbergh (nel romanzo e nel film chiamato Armstrong e padre di una bimba).
L’antefatto è mostrato al pubblico parte in bianco e nero e parte con colori seppiati e ha i ritmi di un reportage giornalistico.

Terminato l’antefatto, l’azione si sposta nel 1935 e la fotografia prende i colori “naturali”. 
Il racconto dell’omicidio si snoda con ritmi che sembrano calmi e composti (molto “British”): in realtà, la regia di Lumet “gioca” sui contrasti, percepiti dallo spettatore solo a livello inconscio.
Lumet, infatti, fa uso di ritmi serrati pur mostrando personaggi il più delle volte posati ed eleganti; intervalla le sequenze con una musica che richiama atmosfere tranquille e svagate, distantissima dalle classiche colonne sonore dei film gialli; mostra un’ambientazione (quella delle carrozze di prima classe dell’Orient Express) solo all'apparenza confortevole, ma, in realtà, claustrofobica.
Tutto sembra sereno.
In verità è solo calma apparente.
Una calma in qualche modo ostentata dai passeggeri: una messinscena fatta con la (vana) speranza di ingannare le grandi doti investigative di Hercule Poirot che, fatto del tutto imprevisto, si trova a bordo del treno...

Il film si avvale di un cast stellare.
Attori bravissimi e di classe come Albert Finney (Poirot); Lauren Bacall (strepitosa Mrs Hubbard); Ingrid Bergman (sublime nel ruolo di Greta Ohlssson, interpretazione che le valse un meritatissimo Premio Oscar); Anthony Perkins (eccezionale Hector McQueen); John Gielgud (Beddoes); Sean Connery (colonnello Arbuthnot); la ieratica Wendy Hiller (la principessa Dragomiroff) e Vanessa Redgrave (Mary Debenham).
Tutti gli attori, anche quelli che non sono stati ora nominati, comunque, sono in gran spolvero.

Un grande capolavoro del cinema da vedere e rivedere.

Il DVD è disponibile su Amazon 

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