Passa ai contenuti principali

Il Lotto della Casa di Loreto a Bergamo


Fino al 2 novembre 2017, presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco a Bergamo, è possibile ammirare I capolavori della Santa Casa di Loreto dipinti da Lorenzo Lotto.
Nove tele che per la prima volta lasciano le Marche contemporaneamente per essere mostrati a Bergamo, dove il Lotto visse alcuni anni laboriosi, lasciando vive testimonianze della sua opera.

La mostra, con ingresso libero durante gli orari di apertura del Credito Bergamasco, è curata da Simone Facchinetti ed è accompagnata da un catalogo distribuito gratuitamente.

Tra le nove tele se ne segnalano quattro che colpiscono in modo particolare:
  • il Cristo e l’Adultera del 1548 in cui Cristo compie un gesto pacato, ma fermo con il quale congela/immobilizza la folla ai suoi lati. Al suo fianco l’Adultera che più che un’adultera del Vangelo, è una cortigiana rinascimentale.
  • San Cristoforo tra i Santi Rocco e Sebastiano del 1532-1533, nel quale Cristoforo è un vero e proprio gigante che regge su una spalla il piccolo Gesù che ha appena trasportato da una riva all'altra. Spicca ai lati della scena un Sebastiano adolescente ed efebico, trafitto dalle frecce.
  • San Michele caccia Lucifero del 1545 su cui andrebbe scritto parecchio in quanto si tratta di un dipinto davvero singolare: in esso Lucifero non ha affatto le sembianze di un essere mostruoso e infernale, ma quelle di un bell'efebo, al pari di San Michele che è lontanissimo dall'essere un arcangelo guerriero. Il loro, se non fosse una scena biblica, potrebbe essere quasi un litigio tra ragazzini imberbi e impuberi, tanto che Michele sembra quasi spaventato dalla sua forza e tende una mano verso Lucifero come a volerlo rialzare per impedire che precipiti definitivamente.
  • l’Adorazione del Bambino del 1549, in cui il Bambino tende le braccia verso la croce mostratagli da Giovannino, quasi a prefigurare il proprio destino. Il dipinto è un vero capolavoro e coinvolge lo spettatore anche grazie all'uso sapiente di colori caldi e alla luce che pare irradiarsi direttamente dal piccolo Gesù.

Commenti

Post più letti

Adriano Celentano raccontato da Sergio Cotti

Intervista video a Sergio Cotti autore del libro Adriano e Celentano. Un po' artista, un po' uomo edito da Arcana. Nell'intervista Cotti spiega il perché del titolo del libro e racconta quali sono, a suo avviso, le differenza tra l'uomo Adriano e il personaggio Celentano. Inoltre anticipa che alcune interviste a personaggi famosi realizzate per il volume sono state caricate interamente su YouTube e racconta della sua conoscenza personale con Celentano. Infine traccia un bilancio dei 60 anni di carriera dell'artista che ricorrono quest'anno.
Il libro di Cotti su Celentano è disponibile su Amazon

Alessandro Magno

Chi era Alessandro Magno? A tale domanda tenta di dare una risposta Hans-Joachim Gehrke nel suo libro dedicato al grande condottiero e pubblicato in Italia da Il Mulino.  Gehrke spiega ai lettori il contesto storico-politico nel quale Alessandro nacque (nel 356 a. C.) e crebbe: una Macedonia che si avviava a diventare parte della “nazione” greca grazie alle misure adottate dal padre di Alessandro, Filippo il macedone. Costui era – come allora si usava in Macedonia – poligamo e la madre di Alessandro, Olimpiade, era la sua quarta moglie.  Alessandro, su volere di suo padre, fu istruito alla greca: insieme ai fanciulli della sua età appartenenti alle famiglie illustri della Macedonia fu educato dal filosofo Aristotele, figlio del medico personale di Filippo. Tra coloro che ricevettero gli insegnamenti del grande filosofo greco vi era anche Efestione, colui che sarebbe diventato la persona più importante nella vita di Alessandro.

Il corpo nudo dello scrittore

Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi. Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude.