Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

Blade runner 2049 | Strepitoso Ryan Gosling


Blade runner 2049 di Denis Villeneuve è semplicemente un capolavoro assoluto. 
Un film che resterà nella Storia del Cinema come uno dei più belli realizzati finora.

La vicenda è ambientata nel 2049, ossia 30 anni dopo il 2019 immaginato da Ridley Scott per il suo Blade runner, cult del 1982, ispirato al romanzo Do Androids Dream of Electric Sheep?, capolavoro del grande Philip K. Dick.
Ma per vedere Blade runner 2049 non è assolutamente necessario aver visto il primo film: la nuova trama si comprende e gusta indipendentemente dalla prima pellicola. 
Infatti, ciò che va saputo di quanto successo a partire dal 2019 in poi viene raccontato nel nuovo film.

Un lungometraggio, quello di Villeneuve, tutto incentrato su alcune domande “cardine” della nostra vita attuale e altre invece che, a causa del galoppante progresso bio-tecnologico, sono destinate relativamente presto a diventare di stringente attualità. 
Le due domande principali a cui tenta di dare una risposta il protagonista sono:
  • qual è il confine tra il reale e l’irreale; tra il biologico e il virtuale?
  • come si fa a sapere se si è nati oppure se si è stati creati?

Alla prima domanda pare che il protagonista risponda facendo dell’irreale realtà, annullando il confine tra virtuale e mondo biologico, trascinato dal suo amore per l’”ologramma” Joi.
La risposta alla seconda domanda, invece, è molto più complessa e impegna l’agente K per tutto il tempo del film, con finale (geniale) a sorpresa che non si ha alcuna intenzione di svelare qui.

Blade runner 2049 è un capolavoro grazie alla regia dai tempi serrati e dal gusto pittorico e onirico di Denis Villeneuve; grazie alla storia scritta da Hampton Fancher e Michael Green, partendo dai personaggi del romanzo di Dick; grazie agli attori, tutti assai ben scelti, tutti molto bravi.
Tra essi spicca e si impone il protagonista: Ryan Gosling (l’agente K) che è stato semplicemente strepitoso. 
Una interpretazione la sua che merita i più alti riconoscimenti in quanto Gosling è riuscito a rendere credibili esperienze e sentimenti a noi ancora del tutto ignoti, commuovendo e coinvolgendo lo spettatore.
Capeau!

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