La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Un saggio in forma di romanzo

Uscito nel 2015 Numero zero è l’ultimo romanzo di Umberto Eco, deceduto l’anno seguente.
Si tratta di un’opera di narrativa godibilissima e di facile lettura in cui il grande romanziere racconta la storia di un nascente quotidiano di cui si devono preparare 12 numero zero in un anno.
Un giornale pensato per dare più di un pensiero a coloro che frequentano “il salotto buono della finanza” a beneficio dell’editore che, in quel salotto, vuole sedere.
In altre parole, il quotidiano ha come funzione principale quella di far nascere sospetti e lanciare occulte minacce, il tutto fingendo di voler raccontare i fatti senza guardare in faccia a nessuno.

Per preparare i numeri zero i giornalisti vengono invitati a pensare a delle “inchieste”. 
Uno di loro scava nella Storia e crede di aver scoperto che il passato non si è svolto come è stato raccontato. 
Secondo tale giornalista, Mussolini non sarebbe affato morto. Al suo posto sarebbe stato fucilato un sosia, mentre Mussolini sarebbe stato nascosto in Vaticano o/e in Argentina, in attesa di poter tornare al Governo…

Un romanzo che, dunque, ha due trame principali: quella che racconta la nascita di un quotidiano e quella nella quale si racconta della falsa morte di Mussolini. 

Come detto, il romanzo è godibilissimo di per sé. 
A parere di chi scrive, però, sotto il romanzo Eco ha nascosto un saggio sulla Comunicazione.
Un saggio nel quale si analizzano i meccanismi che vengono messi in atto per creare quella che viene comunemente definita “la macchina del fango”.
E, accanto a come si costruisce la “macchina del fango”, Eco dà una dimostrazione convincente di come “non esistano i fatti, ma solo le interpretazioni” (per dirla con Nietzsche) o, parafrasando, che non esiste la Storia, ma solo la Narrazione della Storia. 
Ovvero, della Storia esiste solo la sua Comunicazione: una versione dei fatti ufficiale che viene accettata come se fosse una realtà oggettiva.

Anche visto sotto l’ottica del saggio mascherato da romanzo, comunque, Numero zero di Eco resta una lettura godibilissima.

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