La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

La Collezione Marino Marini al Museo del 900

Giocoliere
Il Museo del 900 di Milano custodisce (ed espone) un’importante collezione: quella dell’artista Marino Marini.
Il visitatore può, così, ammirare la galleria di ritratti in gesso che il Maestro fece a importanti artisti ed esponenti della cultura novecentesca. 
Testine che, pur richiamando alla memoria la ritrattistica romana, hanno uno stile del tutto novecentesco. 
La loro collocazione all’interno del Museo del 900 fa quasi diventare il contenitore che le espone una sorta di pantheon della cultura novecentesca.


Piccolo pugile
Oltre alle testine in gesso, la Collezione Marino Marini presenta ai visitatori anche altre opere di notevole interesse artistico.
Tra esse vanno sicuramente ricordati:
  • il Giocoliere (gesso del 1939): opera di grande fascino in quanto il giocoliere del titolo è fissato alla parete e ha gli arti (intenzionalmente) amputati. Un giocoliere, dunque, impossibilitato a muoversi e a esercitare la sua arte… e che richiama analoghe statue greche-romane arrivate a noi compromesse dall’opera del tempo (e, spesso, dalla furia iconoclasta dell’uomo).
  • Le tre figlie del carrozziere (olio su tela del 1957): quadro che presenta le “tre grazie” corpulente nude e in atteggiamento palesemente provocante, a mo’ di “signorine” di “quelle case” che solo nel 1958 la senatrice Merlin avrebbe fatto chiudere.
  • il Piccolo Pugile, (bronzo del 1935), scultura di piccolo formato che presenta un uomo nudo e con il sesso in erezione che, forse, non è impegnato in un combattimento sul ring, ma in ben altro…



Una collezione, quella di Marino Marini su cui vale la pena soffermarsi a lungo visitando il Museo del 900.

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