La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Il fantasy incontra l'eros nel romanzo di Luca Rossi

Nel romanzo I rami del tempo di Luca Rossi due popoli si fronteggiano a colpi di magia e stregoneria. Entrambi sono prigionieri su due isole fredde e inospitali. Entrambi sono votati alla guerra a distanza.
A inizio di romanzo il lettore assiste alla distruzione totale di uno dei due popoli a opera dell’altro. Scampano allo sterminio solo tre sopravvissuti: una coppia di sposi e una sacerdotessa. A loro spetta il compito di non cedere…
Il romanzo è la loro storia, ma anche quella di alcuni alti dignitari del popolo avversario: il re con le sue innumerevoli mogli; il consigliere del re e tre maghi chiamati di volta in volta dal re a liberarli dalla forzata permanenza sull’isola.

Un romanzo, quello di Rossi, assai godibile grazie anche alla scrittura fluida e al susseguirsi di brevi capitoli che movimentano il racconto spostando la scena e l’attenzione del lettore da un luogo all’altro, da un millennio all’altro.
Salti temporali e spaziali che permettono ai protagonisti della vicenda di venire a conoscenza di dettagli essenziali e di poter incidere sul corso degli eventi…

Un romanzo, quello di Rossi, nel quale il genere fantasy incontra quello erotico. Infatti, a scene di incantesimi e pozioni magiche, seguono altre in cui a farla da padrone è il sesso, descritto nel dettaglio, ma mai in modo volgare. 
Un sesso agito con sfrenatezza dal sadico re Beanor, instancabile fottitore (per citare De Sade) delle proprie mogli; ma anche l’autoerotismo di Bashinoir che, diviso dalla moglie, sfoga la sua virilità immaginando di possederla di nuovo… Tra i due estremi, il soffuso e delicato lesbismo delle protagoniste…


Un romanzo, I rami del tempo, dal finale aperto (letteralmente sospeso nel tempo e nello spazio) che ha già un seguito che non si fatica a credere il lettore vorrà leggere: L’erede della luce.

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