Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

La volevo e l'ho presa

Per la prima volta in Italia è stato tradotto per intero (da Marcello Belotti) un libro del poeta spagnolo Joan Salvat-Papasseit: si tratta de Il poema della rosa sulle labbra, edito dagli Editori Internazionali Riuniti.
Poesia, quelle di Salvat-Papasseit, intensamente erotica, nella quale certi dettagli si fanno roventi, come in È ancora fanciulletta e come un sole che termina con un distico che lascia immaginare un seguito: «Se la mettevo sulle mie ginocchia | era una rosa che si schiudeva.».

E, a proposito del verso ora citato, va notato come spesso, nelle poesie del volume, parti del corpo umano femminile vengono trasmutati in fiori o frutti con esiti non scontati («fioriva l’ombelico»). 

Il corpo femminile è al centro del fare poetico di Salvat-Papasseit che lo celebra e se ne impossessa («la volevo e l’ho presa») in un gioco erotico, a volte sottile, in cui il segreto in cui si consuma la relazione aumenta l’intesa tra gli amanti «Che tiepido piacere l’amare di nascosto | tutti quelli che ci vedono quando ci vedono non lo direbbero | - ma noi ci siamo già abbracciati | e ancora oltre, ché l’abbraccio porta follia.» 

Un amore che si consuma in un ambiente urbano e quotidiano («Mentre i panni si asciugano e volano | e tutto riposa nel pomeriggio assolato.»); in luoghi assolati, accaldati, nei quali i giovani corpi degli amanti si uniscono e… fioriscono.

Il volume si chiude con una scelta di articoli di argomento politico e di poetica che - a parere di chi scrive - non reggono il confronto con le poesie che li precedono.

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