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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Asfalto di Valerio Mello

Arriva in libreria la terza raccolta poetica di Valerio Mello: Asfalto, prefazione di Alessandro Quasimodo, edita da La Vita Felice.
Asfalto raccoglie poesie nelle quali la città di adozione del Poeta siciliano, Milano, in un certo qual modo si sostituisce al corpo stesso del Poeta. Come se Mello si “sciogliesse” in Milano, ne diventasse parte; si confondesse con l’asfalto cittadino. L’assenza del corpo del Poeta si percepisce ed è quasi dichiarata in versi assai significativi per quanto si va dicendo: «Pare certo il corpo | ma senza prove». Si ha la sensazione che Mello elimini le tracce della propria corporeità e si mischi con la città che cresce, si modifica e… si fa corpo. E tra i profili dei grattacieli di Milano, tra gli specchi e le travi di Piazza Gae Aulenti e i cavi del tram che, nel verso, diventano «tendini», emerge, sarebbe meglio dire stilla, gocciola, l’inquietudine del Poeta. Ecco, allora, presentarsi al lettore versi come quelli che si leggono in Decomposizione: Io so prof…

A 20 anni dal primo Montalbano...

Venti anni fa (era il 1994), per i tipi della Sellerio, usciva il primo romanzo della serie dedicata al commissario Montalbano: La forma dell’acqua di Andrea Camilleri che, ora, torna in libreria.
Si tratta di un romanzo molto ben scritto, con un ritmo narrativo serrato e la caratteristica lingua di Camilleri. 
Una lingua mista a dialetto e a invenzione pura, vivissima e capace di entrare nell’anima del lettore. E, a proposito del dialetto siculo, bellissima è la descrizione che lo stesso Camilleri ne fa a inizio di romanzo: [...] dialetto incomprensibile, fatto più di silenzi che di parole, d’indecifrabili movimenti delle sopracciglia, d’impercettibili increspature delle rughe.Dialetto che, però, Camilleri è in grado di rendere comprensibile ed espressivo anche senza il supporto della mimica facciale!