Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

Il palcoscenico delle emozioni

Edito dalle Edizioni del Faro, Waiting di Sergio Cotti narra, in forma teatrale, l’incontro tra un uomo che aspetta la donna che ama e una donna che, prima (forse un po’ astiosamente) lo interroga sulla sua attesa e, poi, anni dopo, lo accoglie tra le sfere delle amicizie vere, perché ne ha colto la natura autentica.
Una trama che, superficialmente, può apparire esile, ma che è in grado di mostrare al lettore/spettatore i Sentimenti, quelli con la S maiuscola.
Sentimenti potenti. Coinvolgenti. Che non lasciano indifferenti.
Sentimenti che non appartengono solo all’uomo e alla donna che si incontrano, che si (ri)trovano, su una panchina di un pubblico giardinetto. Ma a molti uomini e donne.
Sentimenti come l’Amore, ma soprattutto l’Amicizia.
E Cotti riesce a mostrare, in modo convincente, come la panchina sulla quale i due personaggi si incontrano non sia un succedaneo del letto, ma resta a pieno titolo panchina. Ovvero, resta il “luogo neutro” nel quale un’Amicizia, un’Amicizia autentica, può sbocciare e vivere alla luce del sole. Senza che le ombre lunghe del sospetto possano inquinarla.
E ciò avviene perché le due persone che si incontrano e, in qualche modo, si sono aspettate, sono due persone adulte. Bene educate. Ossia, educate a credere in certi valori. 
Valori che includono la Solidarietà, la Vicinanza, l’Affetto. In una parola: l’Amicizia; sentimento per il quale vale davvero la pena aspettare.
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Il 10 febbraio 2014 alle 20.45 Sergio Cotti incontra i lettori a Bergamo, presso la Sala Galmozzi, in via Tasso 4 (leggi).

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