La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Il palcoscenico delle emozioni

Edito dalle Edizioni del Faro, Waiting di Sergio Cotti narra, in forma teatrale, l’incontro tra un uomo che aspetta la donna che ama e una donna che, prima (forse un po’ astiosamente) lo interroga sulla sua attesa e, poi, anni dopo, lo accoglie tra le sfere delle amicizie vere, perché ne ha colto la natura autentica.
Una trama che, superficialmente, può apparire esile, ma che è in grado di mostrare al lettore/spettatore i Sentimenti, quelli con la S maiuscola.
Sentimenti potenti. Coinvolgenti. Che non lasciano indifferenti.
Sentimenti che non appartengono solo all’uomo e alla donna che si incontrano, che si (ri)trovano, su una panchina di un pubblico giardinetto. Ma a molti uomini e donne.
Sentimenti come l’Amore, ma soprattutto l’Amicizia.
E Cotti riesce a mostrare, in modo convincente, come la panchina sulla quale i due personaggi si incontrano non sia un succedaneo del letto, ma resta a pieno titolo panchina. Ovvero, resta il “luogo neutro” nel quale un’Amicizia, un’Amicizia autentica, può sbocciare e vivere alla luce del sole. Senza che le ombre lunghe del sospetto possano inquinarla.
E ciò avviene perché le due persone che si incontrano e, in qualche modo, si sono aspettate, sono due persone adulte. Bene educate. Ossia, educate a credere in certi valori. 
Valori che includono la Solidarietà, la Vicinanza, l’Affetto. In una parola: l’Amicizia; sentimento per il quale vale davvero la pena aspettare.
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Il 10 febbraio 2014 alle 20.45 Sergio Cotti incontra i lettori a Bergamo, presso la Sala Galmozzi, in via Tasso 4 (leggi).

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