Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

Giacobbo il catechista

Conosciamo davvero Gesù? di Roberto Giacobbo edito da Mondadori RaiEri è un saggio dalla scrittura scorrevole e di piacevole lettura, nel quale il Saggista, noto al pubblico televisivo per essere l’autore e il conduttore di Voyager, sembra tenere, sull’oggetto del suo studio, una posizione “sobria”. 
Egli, per scrivere la biografia dell’uomo Gesù, si affida a quanto scritto da autorevoli studiosi e alcuni di essi intervista personalmente, piacevolmente variando, in tal modo, il ritmo del suo saggio.
Giacobbo, in altre parole, nel raccontare la figura di Gesù, sembra volersi mantenere sul piano della ricostruzione storica, quella che si affida a fonti autorevoli e a ritrovamenti archeologici.
Ma, al lettore accorto, non sfugge come Giacobbo tenda a convalidare quanto scritto nei quattro Vangeli canonici, anche quando questi si fanno paradossali, affermando che proprio la paradossalità di quanto scritto è prova dell’autenticità della fonte. 
Tende, inoltre, a convalidare il dettato evangelico come fonte attendibile anche per quegli episodi che gli storici (quelli di professione) tendono a catalogare come fantasiosi, come nel caso della “strage degli innocenti” che, appunto, gli studiosi affermano non essere mai avvenuta.
Proprio a proposito della “strage degli innocenti”, Giacobbo, per avvalorare quanto affermato nei Vangeli, arriva a fare un vero profilo psicologico di Erode… 
Là dove, invece, la “disputa” tra studiosi (storici, biblisti, archeologi…) si fa troppo ardua da dirimere, Giacobbo si affida a quanto sull’argomento ha scritto… Benedetto XVI, in tal modo dando al papa emerito l’ultima e definitiva parola sulla questione. Ma papa Benedetto XVI è un teologo... al quale si fa bene a ricorrere se si vuole parlare del Cristo (ossia della divinità), piuttosto che di Gesù (ossia dell'uomo).

Una scelta di campo precisa, quella di Giacobbo, che gli fa smettere le vesti dello storico, per assumere quelle del catechista della Chiesa cattolica romana.

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Twitter: @daniloruocco

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