La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

I sotterranei della cattedrale

I sotterranei della cattedrale di Marcello Simoni è un romanzo, edito da Newton Compton, decisamente avvincente e ricco di colpi di scena.
Ambientanto a Urbino agli albori della Rivoluzione Francese narra delle indagini compiute dal giovane Vitale per scoprire la verità sulla morte misteriosa del suo professore universitario.
Tra morti violente, esplorazione dei sotterranei della città e inchieste deviate, il giovane “investigatore” approderà presto alla verità, non prima di aver rischiato seriamente la vita e la libertà.
L’ambientazione tra antiche biblioteche e ambienti clericali può far tornare alla mente Il nome della rosa di Umberto Eco, così come la perspicacia del giovane Vitale e le sue capacità deduttive possono ricordare sia Guglielmo da Baskerville (il frate francescano protagonista del romanzo di Eco) sia Sherlock Holmes (personaggio al quale lo stesso Eco fa riferimento).
Il titolo del romanzo di Simoni, inoltre, è un calco de I sotterranei del Vaticano di André Gide e uno dei personaggi di contorno del romanzo dell’autore italiano, l’Ombroso, ricorda molto Sméagol/Gollum del Signore degli anelli di Tolkien.
Ma, al di là, di tali richiami che strizzano l’occhio al lettore attento, il romanzo di Simoni merita di essere letto dagli amanti del genere, sia per la linearità della scrittura, sia per la buona costruzione della trama che, come detto, non manca di colpi di scena.

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