Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

La follia del tradito

Le persone assennate sanno che la fedeltà coniugale esiste solo nelle prediche dei parroci. Le altre, invece, credono davvero che un rapporto coniugale debba basarsi sulla fedeltà dei corpi e, quando scoprono che, in realtà, il loro partner li tradisce, crollano, venendo loro a mancare le basi su cui hanno costruito la loro vita di coppia.
Una di tali persone è il protagonista del nuovo romanzo di Luca Grandelis, Ho riscritto per te il destino, edito in formato digitale da e-Text progetto editoria diffusa e disponibile nella più importanti librerie online. 
Si tratta di un giallo abbastanza sui generis: al lettore, infatti, per tutta la prima metà del libro, non viene detta la natura precisa del crimine commesso, ma gli vengono sottoposti solo alcuni dettagli.
Il romanzo, invece, passando tra ciò che si è svolto nel passato e ciò che si svolge nel presente narrativo, si incarica di ricostruire minuziosamente la psicologia e le esperienze di vita di Edoardo, ossia del marito tradito. Un uomo solo che ha paura della solitudine. Un uomo che affida il proprio futuro alla moglie. Un uomo che, quando scopre che la moglie ha un altro, perde completamente la ragione e architetta una vendetta spropositata contro il rivale che, per non guastare al lettore il piacere della scoperta, non pare il caso di riferire qui diffusamente.
Una vendetta che, nella sua mente distorta, si tramuta in giustizia e finisce per coinvolgere anche persone che nel passato remoto gli hanno fatto, direttamente o indirettamente, un torto.
Il racconto è condotto con una tale perizia che solo a metà del romanzo il lettore di avvede che non tutto ciò che ha letto riguarda Edoardo e, quando capisce “il gioco” narrativo, invece che disinteressarsi alla trama, resta ulteriormente avviluppato dalla rete tesa dal narratore, fino a quando, sul finale, ogni nodo viene sciolto.
Una lettura piacevole che si consiglia non solo agli amanti del genere giallo.



P.S. Luca Grandelis collabora con Amleto.tk doppiando con la sua voce i post pubblicati. La recensione al suo libro non è stata influenzata da tale collaborazione, ma è rimasta obiettiva e imparziale.

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