Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

L'innovativo Arkimedeion


Allestire un museo dedicandolo a un unico scienziato non è impresa semplice. Fare in modo che tale esposizione possa interessare ragazzi in età scolare potrebbe sembrare una sfida destinata al fallimento. 

A Siracusa, invece, la sfida è stata vinta in modo intelligente dall'innovativo Arkimedeion: il museo interetattivo dedicato ad Archimede, il grande scienziato siracusano che, da vero genio, si dedicò, con sorprendente eclettismo, a diverse discipline, antesignane di molte scienze moderne.
Il museo, inaugurato nel dicembre scorso, presenta la ricostruzione di molte delle macchine inventate da Archimede e le offre alla curiosità del visitatore che è sfidato ad usarle. Accanto ad ogni invenzione un monitor sensibile al tatto è a disposizione del "novello Archimede" per aiutarlo a risolvere un problema o per spiegargli funzionamento e finalità della macchina.
La visita al museo non è guidata: ognuno può scegliere come fruire delle varie sezioni. Ognuno, giocando, può imparare e capire meglio il genio multiforme del grande siracusano.
A fine percorso un tempietto (foto) rende immediatamente visibile i debiti delle scienze moderne nei confronti degli studi di Archimede.
Un museo, dunque, che unisce rigore scientifico e divertimento intelligente.


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