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La storia prima della storia


Impronte degli dei di Graham Hancock edito da TEA è davvero un libro molto interessante. In esso, l’Autore tenta di dare una risposta ai molti enigmi che si affollano in quell’era dell’umanità in cui la storia non c’era. Ossia quell’epoca che viene prima del tempo in cui l’umanità iniziò a produrre dei documenti scritti; ere che noi, oggi, liquidiamo, forse un po’ troppo superficialmente, come preistoria, sottintendendo, in tal modo, che durante quei millenni nulla di davvero rilevante per la civiltà si sia compiuto.
Un’era millenaria, la preistoria, descritta dai molti miti presenti in varie parti del mondo. Miti che, sorprendentemente, raccontano spesso gli stessi eventi, le stesse catastrofi, le stesse informazioni, seppur, a volte, ricorrendo a simbologie, oggi, di non facile interpretazione. Miti che, forse un po’ troppo sbrigativamente, da molti studiosi, vengono definiti fantasiosi.
Nel saggio Hancock ipotizza l’esistenza di una civiltà altamente tecnologizzata esistita nei millenni precedenti la storia come noi la conosciamo. Una civiltà scomparsa a causa di terribili cataclismi (come le glaciazioni) e che, però, ebbe la forza di attuare una politica civilizzatrice a favore di altre civiltà.
A supporto delle sua tesi, l’Autore porta una serie di documenti storici che sembrano paradossali se letti in assenza di una civiltà progredita che ne potesse essere l’autrice.
Un saggio affascinante scritto con un linguaggio semplice e di facile lettura. Un saggio le cui teorie vanno prese con cautela, ma non rigettate acriticamente.

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