La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

La storia prima della storia


Impronte degli dei di Graham Hancock edito da TEA è davvero un libro molto interessante. In esso, l’Autore tenta di dare una risposta ai molti enigmi che si affollano in quell’era dell’umanità in cui la storia non c’era. Ossia quell’epoca che viene prima del tempo in cui l’umanità iniziò a produrre dei documenti scritti; ere che noi, oggi, liquidiamo, forse un po’ troppo superficialmente, come preistoria, sottintendendo, in tal modo, che durante quei millenni nulla di davvero rilevante per la civiltà si sia compiuto.
Un’era millenaria, la preistoria, descritta dai molti miti presenti in varie parti del mondo. Miti che, sorprendentemente, raccontano spesso gli stessi eventi, le stesse catastrofi, le stesse informazioni, seppur, a volte, ricorrendo a simbologie, oggi, di non facile interpretazione. Miti che, forse un po’ troppo sbrigativamente, da molti studiosi, vengono definiti fantasiosi.
Nel saggio Hancock ipotizza l’esistenza di una civiltà altamente tecnologizzata esistita nei millenni precedenti la storia come noi la conosciamo. Una civiltà scomparsa a causa di terribili cataclismi (come le glaciazioni) e che, però, ebbe la forza di attuare una politica civilizzatrice a favore di altre civiltà.
A supporto delle sua tesi, l’Autore porta una serie di documenti storici che sembrano paradossali se letti in assenza di una civiltà progredita che ne potesse essere l’autrice.
Un saggio affascinante scritto con un linguaggio semplice e di facile lettura. Un saggio le cui teorie vanno prese con cautela, ma non rigettate acriticamente.

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