La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

I movimenti sinuosi della Natura

Ieri sera i Momix guidati da Moses Pendleton hanno presentato Bothanica al Teatro Donizetti di Bergamo.
Si tratta di uno spettacolo di danza che prende le mosse dall’osservazione dei movimenti sinuosi della Natura. Non solo i movimenti di piante e fiori (che sbocciano, si allungano, vengono scossi dal vento), ma anche quelli degli animali (dagli uccelli ai cavalli, passando per animali preistorici riconoscibili e non).
Movimenti eleganti ed erotici, ma anche selvaggi e pieni di energia, ma pur sempre sinuosi. Ecco, allora, che corolle di fiori possono muoversi con passi di flamenco o un gruppo di vespe incattivite danzare a mo’ di tribù africana. Ma ci sono anche i cavalli selvaggi che si muovono in branco e una leggiadra e gigantesca farfalla.
I dieci danzatori della formazione, come d’abitudine per i Momix, si muovono sul palco usando una serie di “attrezzi” che sono quasi un prolungamento del loro corpo. Non materiali da usare, non costumi da indossare, ma parte integrante del corpo del danzatore. Estensioni che aiutano l’interprete a creare forme affascinanti e costantemente mutevoli che, si vorrebbe dire, quasi lo trasformano da danzatore in pittore. I Momix, infatti, danno quasi l’idea che più che impegnati in coreografie, siano pittori di scene poetiche e suggestive. Quadri mutevoli che, come la materia, sono sempre in trasformazione.
Una gioia per gli occhi gli spettacoli dei Momix.

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