La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Frustami e rendimi fertile: è febbraio!



Forse non tutti sanno che...
  1. ... il mese di febbraio, assai probabilmente, prende il suo nome dal februus, ovvero la frusta con cui si purificava. Nello specifico, attraverso le fruste di cuoio di pelle di capro (animale ritenuto assai prolifico), durante i lupercalia si rendevano fertili le persone che venivano percosse da tale frusta.
  2. ... i lupercalia erano le feste in onore del dio Luperco, anche identificato con Fauno, e detto, appunto, Fauno Luperco, durante le quali i luperci (un gruppo di sacerdoti di cui poco si sa), partendo dal Lupercale (la grotta nella quale la Lupa avrebbe allattato Romolo e Remo), percorrevano le pendici del monte Palatino con il duplice scopo di tenere a distanza i lupi (percuotendo con la frusta la terra) e rendere fertili i passanti (percuotendoli con la medesima frusta).
  3. ... durante i lupercalia pare che i nomi delle vergini e quelli dei giovani "lupi" romani venissero messi in due urne per essere estratti a sorte dai due più giovani luperci. In tal modo si creavano a caso delle coppie che avevano un anno di tempo per dimostrare alla comunità la loro fertilità.
  4. ... i lupercalia si svolgevano il 15 febbraio e furono celebrati almeno fino al 496 d.C. anno in cui il papa Gelesio I istituì la festa di San Valentino (da celebrarsi il giorno prima) con la presumibile intenzione di cristianizzare la festa romana, "annacquandola", ovvero facendola passare da una festa per la fertilità a quella più "casta" e "romantica" dell'amore.

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