La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Quando la Divina andava in tournée


Fino al 23 gennaio 2011 è visibile nel Salone Centrale del Complesso del Vittoriano a Roma la mostra Il viaggio di Eleonora Duse intorno al mondo (ingresso gratuito) curata da Maurizio Scaparro, Maria Isa BiggiAlessandro Nicosia.
Si tratta di un’esposizione che raccoglie materiali provenienti da varie istituzioni tra cui l’Archivio Duse della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, il Museo Teatrale del Burcardo di Roma e il Museo Civico di Asolo al fine di dare un’idea di quanto la Divina Eleonora Duse fosse conosciuta e apprezzata non solo in patria, ma anche all’estero, dove si recò a portare il vento rinnovatrice della sua arte. Un’arte, la sua, capace di affascinare e sorprendere sia uomini di teatro che da lei furono ispirati, sia semplici spettatori che si recavano a teatro per sentirla recitare anche se, molti di loro, ignoravano la lingua italiana.
L’attrice recitò nei teatri di tutto il mondo: ella fece, ad esempio, tournée in Sud America, in Egitto, in Russia, negli Stati Uniti e in moltissimi paesi europei, portando nei teatri di quei paesi il suono della lingua italiana e la migliore produzione teatrale nostrana.
In mostra è possibile ammirare una scelta di costumi teatrali, di bozzetti, di locandine, di fotografie, di libri in formato ridotto (in modo da essere più facilmente trasportabili), di lettere autografe e telegrammi, di set di bottiglie da viaggio, ma anche gli occhiali della Divina, i suoi guanti da sera, l’agenda da lavoro e la collezione di ritratti.
Tra le lettere, i bozzetti di scenografie, i costumi risuonano i nomi dei personaggi più famosi della cultura a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento con i quali la Duse fu variamente in rapporto: Matilde Serao, Arrigo Boito, Giovanni Verga, Gabriele D’Annunzio (teneramente chiamato Gabri dalla Divina), Luigi Pirandello, Sibilla Aleramo, Isadora Duncan, Mariano Fortuny, Natalia Gontcharova e tanti altri.
Una mostra dedicata a una delle nostre attrici più grandi che vale la pena andare a visitare. 
Lascia qualche perplessità il fatto che la mostra sia inserita tra gli eventi celebrativi del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in quanto essa se mostra bene l’attività dell’attrice, meno bene mette in luce l’importanza della Duse cittadina italiana.
Molto ben fatto il catalogo a cura di Maria Isa Biggi edito da Skira.

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