La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

I costruttori di fango

More about Il cimitero di Praga
Il cimitero di Praga di Umberto Eco è un romanzo che narra le vicende di un falsario di documenti che, prezzolato da diversi poteri forti (lo Stato francese, la Compagnia di Gesù, l’Impero Russo...), inventa una colossale macchina del fango contro ebrei e massoni.
Tale falsario si chiama Simone Simonini e, come informa l’Autore a fine romanzo, è l’unico personaggio di fantasia di tutta la vicenda narrata: gli altri personaggi sono davvero esistiti e hanno davvero pronunciato le parole che l’Autore fa dire loro nelle pagine del libro.
Simonini, dunque, nel corso della sua intera vita (che si immagina immersa in pieno Ottocento), costruisce riga dopo riga un colossale falso che, pubblicato in Russia a inizio Novecento, per decenni è stato ritenuto vero da quanti l’hanno usato per giustificare i loro orrendi crimini ai danni del popolo ebraico: i Protocolli dei Savi di Sion.

Interessante e di piacevole lettura, Il cimitero di Praga può essere anche letto come un trattato su come si costruisce un documento falso e sulla ragione per la quale abbia fatto comodo a molti sommergere di fango sia gli ebrei, sia i massoni.
Un altro aspetto interessante del romanzo è quello psicologico: il protagonista, infatti, racconta in un diario le proprie memorie nel tentativo di recuperare... la memoria. Il suggerimento gli è stato - indirettamente - dato da un giovane e cocainomane Sigmund Freud durante il soggiorno a Parigi che questi aveva fatto per seguire come borsista gli esperimenti sull’isteria di Charcot.
Una terapia psicoanalitica che il protagonista si auto-somministra e che andrà a buon fine in tempi brevissimi: il diario viene, infatti, scritto nel giro di un mese. Un successo di cui Freud non potrà vantarsi, perché il razzista Simonini non ha alcun interesse a far sapere a un ebreo (lui che gli ebrei vuole eliminare) di avere avuto ragione...
Un romanzo, quello di Eco, nel quale gli ebrei, e con loro i massoni (“[...] se non tutti i massoni sono ebrei, tutti gli ebrei sono massoni”, si legge a pagina 154), sono sempre dipinti come dei cospiratori che vogliono impadronirsi del mondo per dominare incontrastati ai danni dei cristiani. 
In realtà, come mette bene in luce Eco nel suo romanzo, la cospirazione avviene ai loro danni (sia degli ebrei, sia dei massoni) e a organizzare tale cospirazione (lo si è detto) sono proprio i cristiani.
Un libro quello di Eco, come si è detto, di piacevole lettura. Forse un tantino prolisso, trattandosi di una storia che poteva essere risolta in molte meno pagine di quelle effettivamente impiegate (523, per la precisione).
Se ne consiglia, in ogni caso, la lettura.

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