La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Casanova allo specchio

Ha preso il via ieri sera la 22a edizione del Festival Danza Estate con il balletto Casanova che il coreografo Eugenio Scigliano ha realizzato per la Compagnia Aterballetto.
Al centro della scena un enorme specchio. Uno specchio in cui Casanova si riflette per riflettere. Uno specchio simbolo della duplicità della condizione del protagonista: amante focoso e spadaccino pronto al duello, ma anche uomo disarticolato e inquieto.
In scena i sei danzatori interpretano tutti Casanova. Sono giovani, freschi, appassionati, smaniosi, ma anche irrequieti, tremanti di fronte alla solitudine e alla vecchiaia, spasmodici.
Al loro fianco sei danzatrici che, di volta in volta, sono focose donzelle; vergini pure, prima restie all’amplesso e, dopo, donne liberate e intraprendenti; femmine pronte al sesso.
La coreografia di Scigliano non sembra tanto puntare alla sequenza memorabile e sorprendente, quanto alla costruzione del carattere (operazione, forse, più consona al teatro di prosa, piuttosto che alla danza) e all’illustrazione del mistero del fascino del protagonista. Non mancano, a tale riguardo, momenti intensi e carichi di erotismo, in cui i corpi dei danzatori vengono avvinti in sensuali passi a due.
Spettacolo piacevole assai ben danzato (su musiche del Settecento, in piacevole contrasto con i passi di danza moderna) dall’intera Compagnia.

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