La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Straniero o turista

Di un paese si può essere straniero o turista.
Lo straniero può essere accolto o sfruttato ed emarginato.
Il turista, in genere, è accolto perché si è certi della sua partenza.
Si può essere stranieri nella propria stessa terra, così come si può arrivare in un Paese da turista e decidere di eleggere tale luogo a Patria.
Nell’Aggancio che Serena Sinigaglia (anche regista dello spettacolo) ha tratto dal romanzo di Nadine Gordimer si parla di tali questioni e anche di altro con un ritmo veloce, fatto di scene brevi in cui i due personaggi protagonisti si scambiano poche, ma significative, battute o narrano al pubblico i propri sentimenti.
I due personaggi sono un povero uomo del Sud del Mondo che emigra per trovare fortuna e una ricca donna europea che cerca un modo diverso di vivere. Si incontrano e tra loro sboccia l’amore. Ma per lui non c’è spazio nella grande Europa e, quindi, ricevuto il decreto di espulsione (o meglio, di “rilocalizzazione”) i due devono scegliere se continuare la loro unione o dividersi. Devono scegliere se vivere il presente o pensare al futuro. Devono scegliere, ma, come detto nello spettacolo, al mondo ci sono due tipi di persone: quelle che possono e quelle che non possono scegliere...
A interpretare i due personaggi la brava Mariangela Granelli e l’ottimo Fausto Russo Alesi. Entrambi hanno donato ai personaggi un’intera gamma di emozioni e sentimenti che hanno espresso con la mimica, la voce, ma soprattutto con il corpo. I loro amplessi o le loro divisioni parlavano aldilà di quanto effettivamente detto.
Funzionalmente povere (e belle) le scene di Maria Spazzi: una serie di bidoni e di libri che creano ambienti, con l’aggiunta di sabbia per evocare un intero continente.
Lunghi e meritati applausi alla fine.

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