La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

La Shutter Island italiana

Shutter Island, il bel romanzo di Dennis Lehane, ha ispirato la graphic novel omonima di Stefano Ascari (sceneggiatura) e Andrea Riccadonna (disegni), da febbraio scorso in libreria per i tipi delle Edizioni BD.
Come ci si aspetta dal genere, la graphic novel presenta il romanzo originale in modo assai “prosciugato”: diretta e concisa, tiene i fatti salienti ed elimina tutto il resto.
Lo sceneggiatore usa, quasi alla lettera, molti dialoghi originali e, solo pochissime volte, riassegna ad altri personaggi ciò che, nel testo originale, era affidato ad alcuni comprimari. La scelta è dettata dalla necessità proprie del genere fumettistico e pare sempre appropriata.
Il tratto del disegno che riproduce la realtà è chiaro e punta molto sui primi piani e, a volte per intere sequenze, sui dettagli: il senso che si percepisce è quello del confronto/scontro tra i personaggi e della velocità del loro scambio dialogico.
Il disegno, invece, delle parti oniriche (affidato a Maurizio Rosenzweig) è scuro, “complesso”, “pieno” e si stacca notevolmente e volutamente dal resto, rendendo assai evidente al lettore la distanza tra i momenti onirici e quelli reali, quasi il loro confliggere.
Nel complesso, la graphic novel si legge volentieri e si mantiene assai fedele all'originale, anche se mancando della complessità e della profondità del romanzo, al lettore che conosca il testo di Lehane potrebbe apparire un po' monca. Non così per gli altri, quelli che il romanzo non hanno letto.

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