La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Il Promemoria di Travaglio

L’editore Promo Music ha pubblicato a inizio 2009 libro + DVD dello spettacolo teatrale Promemoria. 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà di e con Marco Travaglio.
Il libro è il testo dello spettacolo con l’aggiunta di qualche dettaglio tralasciato, per comprensibili ragioni, durante la narrazione in palcoscenico. Il DVD, ovviamente, è la ripresa dello spettacolo.
Va detto che Travaglio racconta l’Italia da Tangentopoli a oggi e la narrazione è viva e mossa e piena di umorismo come tipico del Travaglio televisivo, quello degli editoriali di Anno Zero.
E, come per gli editoriali televisivi, Travaglio non scende in profondità, non scava nell’archivio, come fa in alcuni dei suoi volumi pieni di citazioni, ma riporta (citando spesso) fatti e misfatti della classe politica italiana, da Berlusconi alla sinistra degli inciuci, tenendosi più o meno in superficie (ossia in quella zona della cronaca più o meno nota anche agli spettatori non avvezzi alle carte processuali) e creando un mosaico che riproduce l’immagine di un’Italia i cui meccanismi democratici sono stati pesantemente compromessi da 15 anni di malgoverni, leggi ad personam, scandali e malaffare.
Uno spettacolo di tre ore e un quarto, diviso in sei “quadri” e un epilogo (intervallati da interventi musicali e audio originali delle “mirabili” parole dei nostri governanti), godibile come godibili sono gli editoriali di Anno Zero, magari da guardare in attesa del ritorno in video della trasmissione di Michele Santoro. 

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