La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Pecunia non olet?

Nella nuova edizione de L’odore dei soldi di Marco Travaglio ed Elio Veltri il noto giornalista ricostruisce la vicenda clamorosa che si impose a livello mediatico e giudiziario in seguito alla messa in onda dell’intervista a Travaglio stesso nel programma Satyricon di Daniele Luttazzi avvenuta il 14 marzo 2001. Come è noto, nell’intervista Travaglio e Luttazzi parlarono del contenuto del libro, ossia delle inchieste giudiziarie nelle quali erano coinvolti Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri. Il programma TV alzò un polverone che tenne banco per diverse settimane e - è storia nota - i protagonisti vennero portati in tribunale con l’accusa di diffamazione.
“Oggi” scrive Travaglio “sono trascorsi quasi nove anni, da quel Satyricon. Tutto ciò che dicemmo quella sera e che scrivemmo ne L’odore dei soldi s’è dimostrato vero, come ha stabilito otto volte su otto il Tribunale civile di Roma, respingendo le richieste di risarcimento danni avanzate da Berlusconi e dai suoi cari”.
Nove anni possono far pensare che il contenuto del volume sia ampiamente superato, ma non è così. I fatti di cronaca giudiziaria in esso raccontati e raccolti, hanno ancora il carattere dell’attualità, non fosse altro perché di certe vicende si sente, nuovamente, parlare anche a livello giudiziario.
Molti, infatti, sono i fatti e le persone citate nel libro di cui si parla nei mass media e, allora, per capire meglio la cronaca di questi giorni, non sembra inutile la lettura del volume che, a parte qualche aggiornamento, si mantiene sostanzialmente uguale a quello pubblicato il 18 febbraio 2001 da Editori Riuniti. Una lettura che rinfresca la memoria e/o svela a quanti non hanno l’anagrafe a sfavore (ossia i giovani e giovanissimi) retroscena che oggi i cosiddetti mezzi di informazione difficilmente ricordano (casi felici esclusi).
Dalla lettura degli atti giudiziari e delle relazioni tecniche dei vari periti si ha un quadro sconcertante di come Berlusconi avrebbe costruito il suo impero finanziario e mediatico. Per usare le parole degli Autori, le ricostruzioni che si leggono “Sembrano la storia di un avventuriero arricchito in un paese senza regole, dove il confine tra la legalità e l’illegalità è talmente sfumato da consentire ai più ‘furbi’ di diventare stramiliardari camminando sempre sul filo del rasoio, e senza nemmeno destare scandalo o meraviglia”.
A parte qualche tecnicismo dovuto alla natura dei fatti contestati a Berlusconi e Dell’Utri in sede giudiziaria, il libro è, complessivamente, di facile e scorrevole lettura.


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