La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Un libro noioso

Più riguardo a Il corpo odiato
Il corpo odiato di Nicola Lecca è un libro brutto. Una storia che non emoziona e lascia il tempo che trova. Un romanzo che sa di falso e di stantio. Inutile e perfino noioso.
Si tratta della storia di un ragazzo che tenta di fuggire dal proprio malessere interiore, prima lasciando il paese natio alla volta di Parigi, e, dopo, tentando di lasciare il proprio corpo alla volta di una magrezza impossibile e pericolosa che crede vicina alla perfezione. Un ragazzo che soffre perché non si accetta. Non accetta né il proprio corpo (che giudica imperfetto), né la propria sessualità. Egli, infatti, è attratto dai ragazzi, ma solo da quelli con il corpo scolpito, con quel corpo perfetto che lui brama per sé.
Ovviamente, trattandosi di storia costruita a tavolino, essa ha anche un happy end rapido e appiccicaticcio: il ragazzo, ormai vicino alla morte, si innamora e innamora di sé uno splendido danzatore. Un ragazzo dal corpo perfetto e dalle parole ancor più giuste che gli fa capire che la perfezione può anche non emozionare.
Non contento di aver annoiato con una storia che sa di falso, Lecca, tramite apposita Nota, tiene anche a far sapere al suo lettore (ormai vinto dalla noia) che quella che ha letto è, appunto, una storia inventata; che la sua famiglia non è come quella descritta nel libro e che a lui il paese natio del protagonista del romanzo piace.
Chi se ne frega.

Commenti

  1. azz! non si può dire che tu sia diplomatico...

    RispondiElimina
  2. :-) No, non si può dire!: son schietto!

    RispondiElimina
  3. Hai ragione, "Il corpo odiato" è una vera schifezza. Falsa e noiosa.

    RispondiElimina

Posta un commento