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Visualizzazione dei post da Maggio, 2009

Dallo sport alla danza

Ieri sera, nell'ambito della 21a edizione del Festival Danza Estate, è stato presentato al pubblico bergamasco Play dei Kataklò. Si tratta di uno spettacolo pensato in occasione dei Giochi Olimpici di Pechino ed è un omaggio che i Kataklò rivolgono alle discipline olimpiche. In rapida successione i danzatori si esibiscono in brevi quadri ognuno dei quali è dedicato a uno sport: il tennis, il nuoto sincronizzato, la box, il calcio, il rugby, la corsa, il bob, il ciclismo, lo sci, la formula1, l'atletica e la vela. Non mancano un quadro iniziale pensato per ricordare i gesti tipici del pubblico sportivo; uno dedicato al podio e quello finale al cerchio olimpico. Le coreografie di Giulia Staccioli hanno piacevolmente sorpreso il pubblico, in quanto non sono state mai prevedibili. A seconda della disciplina omaggiata, la coreografa ne ha messo in risalto un dato aspetto che, non necessariamente, è quello peculiare alla disciplina.

La più checca di Roma

Alla fine di questo libro la mia vita si auto-distruggerà del noto blogger Insy Loan (pseudonimo di Alessandro Michetti) è un romanzo (autobiografico) scritto con intelligente ironia e con spassosa verità.
Al centro della narrazione c'è Alessandro, un ragazzo di Chieti che, raggiunta la maggiore età, si trasferisce a Roma con la scusa di dover studiare all'Università. L'obiettivo principale del giovane non è certo la laurea (che non conseguirà, nonostante giunga a un esame dal traguardo), bensì quello di diventare un cittadino metropolitano e, soprattutto, quello di vivere appieno e serenamente la propria sessualità. E a Roma Alessandro si rivolge al circolo omosessuale Mario Mieli sia per iniziare il suo tragitto verso una piena accettazione di sé, sia, soprattutto, nella speranza di trovare un ragazzo con cui perdere la propria verginità. La sua passione da militante cresce con il tempo e, di pari passo, cresce anche la sua conoscenza dei locali gay della capitale. Conosc…

Simboli che non comunicano

Nell’ambito del Festival Internazionale di Teatro Musica e Danza “Il Centro e la circonferenza” è stato presentato ieri al Teatro Sociale di Bergamo lo spettacolo Fango che diventa luce di Mariangela Gualtieri per la regia di Cesare Ronconi. Va detto che, probabilmente, la cornice in cui lo spettacolo è stato realizzato non ha aiutato: un teatro all’italiana, infatti, sembra poco consono a contenere certo tipo di sperimentalismo teatrale, perché distorce la visione e separa troppo nettamente il pubblico dalla platea.
Probabilmente, invece, Fango che diventa luce avrebbe bisogno, per essere vissuto pienamente, di un luogo che faciliti la condivisione tra spettatori e attori, in una sorta di rito moderno, di rito collettivo della mattanza.  Ciò detto, non ci si può esimere dal riferire che – a chi scrive – Fango che diventa luce non ha comunicato neppure una emozione. Infatti, lo spettacolo – nonostante la crudezza di certe immagini e la violenza di certi suoni – risulta esser…

Un libro noioso

Il corpo odiato di Nicola Lecca è un libro brutto. Una storia che non emoziona e lascia il tempo che trova. Un romanzo che sa di falso e di stantio. Inutile e perfino noioso. Si tratta della storia di un ragazzo che tenta di fuggire dal proprio malessere interiore, prima lasciando il paese natio alla volta di Parigi, e, dopo, tentando di lasciare il proprio corpo alla volta di una magrezza impossibile e pericolosa che crede vicina alla perfezione. Un ragazzo che soffre perché non si accetta. Non accetta né il proprio corpo (che giudica imperfetto), né la propria sessualità. Egli, infatti, è attratto dai ragazzi, ma solo da quelli con il corpo scolpito, con quel corpo perfetto che lui brama per sé. Ovviamente, trattandosi di storia costruita a tavolino, essa ha anche un happy end rapido e appiccicaticcio: il ragazzo, ormai vicino alla morte, si innamora e innamora di sé uno splendido danzatore. Un ragazzo dal corpo perfetto e dalle parole ancor più giuste che gli fa capire che la perfe…

Il Teatro di Figura

Intervista a Giuseppe Cardascio de La Bottega Teatrale.

Dal video al libro

L'editoria visiva di Zero91