Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

Un Pilota con le idee chiare

La mitica serie TV X-Files apre con un ottimo episodio “pilota” (nella versione italiana titolato Al di là del tempo e dello spazio: episodio pilota) che entra subito nel vivo e, oltre a presentare i personaggi protagonisti, introduce immediatamente quello che per molti è il filone principale della serie: la presenza aliena sulla Terra.
I due protagonisti vengono presentati agli spettatori con un classico stratagemma: uno dei due (Dana Scully, interpretata da Gillian Anderson), durante un colloquio con i suoi superiori dell'FBI, viene invitata a esplicitare i motivi che, da medico, l'hanno spinta ad arruolarsi nell'FBI e a riferire quanto sa (per sentito dire) del collega Fox Mulder (David Duchovny). Durante la medesima audizione, l'agente Scully viene sollecitata dai superiori a redigere dettagliati rapporti sulle strane indagini condotte dall'agente Mulder di cui diventa collega.


Nel frattempo, però, nell'Oregon si sono verificati degli strani episodi che inducono Fox a ritenere di essere in presenza di fenomeni di rapimento alieno. I due agenti partono per la missione che avrà caratteristiche che diventeranno, negli episodi successivi, delle costanti: tentativi di insabbiamento; sparizioni di prove; reticenze dei testimoni; presenza di fenomeni inspiegabili; azioni compiute da Fox la cui congruenza con quanto si è verificato viene spiegata solo più oltre nell'episodio (vedi la X tracciata sull'asfalto); la capacità di Fox di ironizzare e dimostrare sangue freddo anche di fronte all'imprevisto.

Da notare:
- Non c'è la celebre sigla della serie.
- L'episodio si apre con la dichiarazione che quanto narrato si ispira a fatti reali e documentati.
- Da subito è presente l'Uomo che fuma. Non appare, invece, il vice-direttore Skinner.
- Durante l'episodio c'è un abbraccio tra Dana e Fox: lei si rifugia nelle braccia di lui per chiedere conforto.
- Fox racconta a Dana del rapimento alieno di sua sorella avvenuto quando lui aveva 12 anni e la sorella 8. La sorella non è più tornata.

La frase:
Fox rivolgendosi a Dana: “Visto che la scienza non riesce a darci delle risposte, perché non consideriamo finalmente plausibile quello che sembra fantastico?”

Titolo originale: The X-Files: Pilot.
Stagione: 1.
Scritto da Chris Carter.
Diretto da Robert Mandel.

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