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Visualizzazione dei post da Settembre, 2008

Un ricordo indurito

In Quel che resta edito da Playground Rachid O. torna a raccontare la sua infanzia già descritta in modo brillante ne Il bambino incantato.  Un bambino che ama, riamato, suo padre e l'amico di suo padre che chiama zio.  Uno zio un po' speciale e non solo perché è l'amante del padre, ma anche perché non esita a stendersi accanto al “nipote” ogni volta che se ne presenta l'occasione. Uno zio tormentato dalla depressione tra le cui cause, sicuramente, Rachid mette anche il difficile rapporto d'amore che univa i due adulti.  Una depressione che portò lo zio a gesti estremi. Dello zio Rachid sente disperata la mancanza.  Una mancanza che si è fatta presenza tormentante, dialogante: Rachid afferma di assomigliare a suo zio non solo caratterialmente, ma anche fisicamente, cosa che la dice lunga sul transfert che lo scrittore descrive nel suo ultimo libro.  Ed è con lo zio che spesso Rachid mutamente dialoga... 
Un libro, Quel che resta, ben lontano dai precedenti: autobiografia …

Quadri animati per una vendetta da Re

Ha preso il via la stagione lirica del Teatro Donizetti con la realizzazione de La favorite di Gaetano Donizetti per la direzione musicale del Maestro Marco Zambelli, la regia teatrale di Lamberto Puggelli e l'interpretazione canora-attorale di Adriana Mastrangelo (Léonor), Antonio Gandía (Fernand), Mario Cassi (Alphonse), Gabriella Locatelli Serio (Inès) e Francesco Palmieri (Balthazar).
Si tratta della versione originale in francese de La favorita, opera che Donizetti compose di fretta, facendo ampio ricorso al riciclo di interi passaggi già musicati per altre sue opere o che stava musicando in contemporanea. Un metodo di lavoro che, per il compositore bergamasco, non era inusuale... Il risultato è un'opera a tratti musicalmente discontinua, ma comunque orecchiabile. Sicuramente non un capolavoro.
La storia è quella di Léonor, favorita del re, che ama, riamata, Fernand, il quale, credendola di stirpe reale, combatte i nemici del re Alphonse per ottenere gloria a sufficienza da…

Il ritorno di X-Files

Sono passati sei anni dalla fine della serie TV e dieci dal primo film e X-Files torna al cinema con il film X-Files. Voglio crederci di Chris Carter (creatore della serie). 
Protagonisti David Duchovny e Gillian Anderson nei rispettivi ruoli di Fox Mulder e Dana Scully.
Sono passati gli anni e il film lo dichiara: i due personaggi sono pienamente adulti, hanno lasciato l'FBI (Fox vive isolato e coltiva le sue passioni in uno studio di casa che riproduce il suo vecchio ufficio e Dana fa il medico in una struttura diretta da religiosi) e la loro relazione ha raggiunto una concretezza cui, forse, il pubblico non era preparato, seppure, il medesimo pubblico, ha sempre desiderato che i suoi beniamini fossero legati da una love story. Nel film Fox e Dana vengono scambiati per marito e moglie e, questo, dovrebbe dirla lunga...

X-Files alla vigilia di X-Files

Rivedere X-Files – Il film alla vigilia dell'uscita del nuovo film tratto dalla fortunata omonima serie TV non è stato per nulla deludente.  Il film ha un ritmo invidiabile (serrato) ed è narrativamente autonomo. Infatti, anche a distanza di anni dalla chiusura della serie TV, esso è perfettamente fruibile.  In altre parole, seppur pensato sull'onda del successo mondiale della serie X-Files, il film può essere visto anche da coloro che non hanno mai visto un episodio del telefilm.  Quanti, invece, ne sono stati dei fan, rivedendo il film oggi rivivranno – forse con nostalgia – tutto il clima che la serie aveva creato: un clima di attesa (di rivelazioni sugli alieni) e in qualche modo di “complicità” tra fan, o meglio di community. 
La storia attorno a cui ruota il primo film di X-Files è tutta incentrata sulla cospirazione aliena.  Mulder (interpretato egregiamente da David Duchovny) e Scully (interpretata ugualmente ottimamente da Gillian Anderson), nonostante la sezione dell…