Passa ai contenuti principali

Il ritorno

Il ritorno di Sergio Pierattini è, tutto sommato, un testo ben riuscito: due dei quattro personaggi non sono del tutto convincenti, ma, nel complesso, il testo regge. I due personaggi un po' carenti sono il padre e la figlia, le cui motivazioni o non sono del tutto sviscerate (nel caso delle figlia) o paiono un po' labili (nel caso del padre). Ma a fronte di tali personaggi, ve ne sono due davvero ben riusciti: la madre e il figlio. Il conflitto che generano e vivono dà loro l'opportunità di spiegare le motivazioni del loro agire e delle loro reazioni agli avvenimenti (al contrario di quanto accade agli altri due personaggi penalizzati da una certa staticità).
Il lavoro di Pierattini è stato portato in scena da Veronica Cruciani che, oltre a firmare la regia dello spettacolo, ha anche assunto il ruolo della figlia. La sua è stata una regia sobria, tutta attenta a illuminare le ragioni dei personaggi. Ma, forse perché impegnata a dirigere gli altri attori, o forse a causa della fragilità insita nel suo personaggio (di cui si è detto), la sua interpretazione non è stata convincente.
Neppure Gigio Alberti è stato pienamente convincente e vale anche per lui il sospetto che a remargli contro sia stata la fragilità del suo personaggio.
Davvero lodevoli per incisività, invece, Milva Marigliano (una madre ansiosa e aggressiva) e Alex Cendron (un fratello pieno di rancore ma pronto ad aiutare colei che è stata la causa indiretta delle sue pene ma che resta pur sempre sua sorella).
Spettacolo da vedere e applaudire.

Commenti

Post più letti

Adriano Celentano raccontato da Sergio Cotti

Intervista video a Sergio Cotti autore del libro Adriano e Celentano. Un po' artista, un po' uomo edito da Arcana. Nell'intervista Cotti spiega il perché del titolo del libro e racconta quali sono, a suo avviso, le differenza tra l'uomo Adriano e il personaggio Celentano. Inoltre anticipa che alcune interviste a personaggi famosi realizzate per il volume sono state caricate interamente su YouTube e racconta della sua conoscenza personale con Celentano. Infine traccia un bilancio dei 60 anni di carriera dell'artista che ricorrono quest'anno.
Il libro di Cotti su Celentano è disponibile su Amazon

Alessandro Magno

Chi era Alessandro Magno? A tale domanda tenta di dare una risposta Hans-Joachim Gehrke nel suo libro dedicato al grande condottiero e pubblicato in Italia da Il Mulino.  Gehrke spiega ai lettori il contesto storico-politico nel quale Alessandro nacque (nel 356 a. C.) e crebbe: una Macedonia che si avviava a diventare parte della “nazione” greca grazie alle misure adottate dal padre di Alessandro, Filippo il macedone. Costui era – come allora si usava in Macedonia – poligamo e la madre di Alessandro, Olimpiade, era la sua quarta moglie.  Alessandro, su volere di suo padre, fu istruito alla greca: insieme ai fanciulli della sua età appartenenti alle famiglie illustri della Macedonia fu educato dal filosofo Aristotele, figlio del medico personale di Filippo. Tra coloro che ricevettero gli insegnamenti del grande filosofo greco vi era anche Efestione, colui che sarebbe diventato la persona più importante nella vita di Alessandro.

Il corpo nudo dello scrittore

Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi. Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude.