La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

A lezione su Amleto da Lella Costa

Molte attrici si sono cimentate en travesti con il ruolo di Amleto. Quella forse più famosa fu Sarah Bernhardt. Amleto, infatti, è un ruolo che affascina attori e attrici per la complessità del personaggio, per la sua modernità, per la possibilità di recitare mentre si sta recitando (infatti il personaggio recita la follia per portare a termine la vendetta nei confronti dello zio).
Lella Costa in Amleto (di Lella Costa, Giorgio Gallione e Massimo Cirri) per la regia di Giorgio Gallione, presentato ieri al Teatro Donizetti di Bergamo, interpreta il personaggio del titolo e tutti gli altri. L'affermazione va specificata: Lella Costa non porta sul palcoscenico (un palco inclinato con al centro un vistoso cratere) l'Amleto di Shakespeare calandosi in tutti i personaggi: lo spiega e ciò facendo, interpreta i diversi ruoli (alcune battute significative, non tutto il testo, ovviamente. Ma pur limitando lo spazio concesso ai vari personaggi, la Costa li caratterizza tutti con pochi tratti, quasi dei tic, che li rendono immediatamente riconoscibili al pubblico).
Lo spettacolo della Costa è sia un ottimo e godibilissimo spettacolo di prosa, sia una bellissima lezione critica sull'Amleto di Shakespeare. La Costa racconta Amleto a partire dall'era mitica, per proseguire in quella della leggenda e giungere all'era di Shakespeare (con qualche puntatina nei giorni nostri). Interroga il pubblico e dà le risposte esatte quando esso sbaglia: a proposito, ad esempio, del celebre monologo... tra l'altro da lei rifatto/aggiornato in modo davvero bello e coinvolgente.
Scrosci di applausi al calar del sipario.

Commenti