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Tanti incontri

Dopo aver pubblicato Cioccolata calda e Il bambino incantato di Rachid O. ora Playground manda in libreria Tante vite del medesimo autore. 
Si tratta di un libro di racconti di vita vissuta (come è nello stile autobiografico di Rachid O.). 
Incontri fatti da Rachid a volte per caso, ma che hanno lasciato in lui un segno. 
Certo, i segni più profondi sono quelli prodotti dal tempo, dalla condivisione di esperienze vissute nel corso degli anni. 
E non è un caso, forse, che il libro si apre con un “incontro” davvero speciale ed emozionante: quello con “lo zio”. 
Uno zio triste, quello di Rachid, vittima di frequenti crisi depressive che non gli impediscono, però, di amare il piccolo “nipote”. Uno zio che, però, muore giovane… 
Uno zio che, in realtà, non era un vero zio, ma un amico molto speciale del padre di Rachid che, alla notizia della morte del suo “fratellino”, manifesta un lutto stretto, si vorrebbe dire coniugale.
Quello di Rachid non è l’unico zio che si incontra nel libro: c’è anche quello di Alexis e, anche in questo caso, non si tratta di uno zio vero, ma del compagno maturo del giovane. E Rachid incontra entrambi, anche se è con Alexis che vive momenti strani, inaspettati, ma intensi.
E, degli incontri strani ma veri che si leggono nel libro, proprio nel racconto che ricorda quello con Alexis c’è ne è uno fuggevole ma che vale la pena di essere ricordato: quello con un massaggiatore di un hammam un po’ equivoco. Costui, alla domanda postagli da Rachid del perché non si trovasse un altro posto di lavoro, risponde con una frase che è un vero e proprio programma di vita: «L’hammam l’ho scelto, e ci sto bene. Adoro fare massaggi e lavorare con i corpi. E poi in quel posto sporco e fuorilegge sono felice».
E Tante vite, in un certo qual modo, racconta proprio di tanti piccoli istanti di felicità.

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