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Tamara perversa e sensuale

A Palazzo Reale di Milano, fino al 14 gennaio 2007, è possibile visitare la mostra dedicata alla grande Tamara De Lempicka (Varsavia 1898 – Cuernavaca 1980). La curatrice Gioia Mori ha selezionato 60 dipinti (scegliendo quelli forse più belli e famosi dell’artista) e 10 disegni e ha diviso il materiale in 12 sezioni, dando, in tal modo, una panoramica esaustiva dell’attività pittorica di Tamara.
Ma chi era Tamara De Lempicka? Era una delle donne più affascinanti degli anni Venti e Trenta del Novecento; una di quelle donne del jet set in grado di dettare il gusto. Era un’artista dell’Art Déco tra le più importanti, se non la più importante in assoluto.
Ma, soprattutto, Tamara era una pittrice perversa e sensuale. Una pittrice in grado di fissare sulle sue tele gli sguardi e gli atteggiamenti conturbanti di una nobiltà snob ed equivoca, amante della vita e dei piaceri (anche di quelli proibiti). Una pittrice le cui donne (contesse, marchesi e duchesse) assumono pose da lascive prostitute o da virago inflessibili. 

Una pittrice i cui uomini (anch’essi conti e marchesi) hanno sempre qualcosa di vagamente perturbante: una posa un po’ equivoca o uno sguardo “di troppo”… 
E viene il sospetto (a volte confermato dai fatti) che Tamara, oltre che ritrarli, i suoi modelli e le sue modelle se li sia portati/e anche a letto, tale è la carica di sensualità che i suoi ritratti sprigionano. Si vedano, a puro titolo di esempio, i ritratti di Guido Sommi, del marchese D’Afflitto e della duchessa De La Salle.
Ma anche quando Tamara ritrae i bambini tira fuori dai suoi “teneri” modelli la carica erotica. È il caso, ad esempio, del dipinto Kizette in rosa, nel quale Tamara fa assumere alla bambina una posa da ammaliatrice, da futura donna fatale.
Per chi non conoscesse Tamara, la mostra è assolutamente da non perdere.

Aggiornamento dell'8 gennaio 2007: la mostra è stata prorogata fino al 18 febbraio 2007.

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