La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Prodezze fantasiose

È una giornata particolare quella vissuta dai protagonisti di Tête à Tête per la regia di Mario Gumina presentato ieri a Bergamo nell’ambito del Festival DanzaEstate 2006. Gli stessi protagonisti sono persone alquanto particolari: persone che non amano uscire di casa (anzi, hanno paura di farlo); persone che dormono in tre “nella” (letteralmente) stessa poltrona… 
E anche l’ambiente domestico in cui agiscono tali personaggi è particolare: la scena di Tête à Tête, infatti, è ingombra di mobili che possono anche essere accatastati l’uno sull’altro. Un ambiente nel quale gli attori protagonisti di Tête à Tête si muovono con meravigliosa disinvoltura. 
Il pubblico vede solo tre di tali attori-giocolieri-mimi-musicisti, ma in realtà in scena sono in quattro: il quarto resta nascosto e aiuta (non visto) gli altri tre a compiere le loro prodezze fantasiose. Nulla che possa richiamare alla mente “numeri” pericolosi e mozzafiato: le loro azioni mirano a creare un’atmosfera vagamente surreale e al contempo infantile. Il loro gioco riesce, tanto che il pubblico partecipa con spensieratezza alla serata. 
Doveroso, dunque, nominare gli interpreti dello spettacolo: Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Angelo Facchetti e Alessandro Mori.

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