Passa ai contenuti principali

Prodezze fantasiose

È una giornata particolare quella vissuta dai protagonisti di Tête à Tête per la regia di Mario Gumina presentato ieri a Bergamo nell’ambito del Festival DanzaEstate 2006. Gli stessi protagonisti sono persone alquanto particolari: persone che non amano uscire di casa (anzi, hanno paura di farlo); persone che dormono in tre “nella” (letteralmente) stessa poltrona… 
E anche l’ambiente domestico in cui agiscono tali personaggi è particolare: la scena di Tête à Tête, infatti, è ingombra di mobili che possono anche essere accatastati l’uno sull’altro. Un ambiente nel quale gli attori protagonisti di Tête à Tête si muovono con meravigliosa disinvoltura. 
Il pubblico vede solo tre di tali attori-giocolieri-mimi-musicisti, ma in realtà in scena sono in quattro: il quarto resta nascosto e aiuta (non visto) gli altri tre a compiere le loro prodezze fantasiose. Nulla che possa richiamare alla mente “numeri” pericolosi e mozzafiato: le loro azioni mirano a creare un’atmosfera vagamente surreale e al contempo infantile. Il loro gioco riesce, tanto che il pubblico partecipa con spensieratezza alla serata. 
Doveroso, dunque, nominare gli interpreti dello spettacolo: Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Angelo Facchetti e Alessandro Mori.

Commenti

Post più letti

Adriano Celentano raccontato da Sergio Cotti

Intervista video a Sergio Cotti autore del libro Adriano e Celentano. Un po' artista, un po' uomo edito da Arcana. Nell'intervista Cotti spiega il perché del titolo del libro e racconta quali sono, a suo avviso, le differenza tra l'uomo Adriano e il personaggio Celentano. Inoltre anticipa che alcune interviste a personaggi famosi realizzate per il volume sono state caricate interamente su YouTube e racconta della sua conoscenza personale con Celentano. Infine traccia un bilancio dei 60 anni di carriera dell'artista che ricorrono quest'anno.
Il libro di Cotti su Celentano è disponibile su Amazon

Alessandro Magno

Chi era Alessandro Magno? A tale domanda tenta di dare una risposta Hans-Joachim Gehrke nel suo libro dedicato al grande condottiero e pubblicato in Italia da Il Mulino.  Gehrke spiega ai lettori il contesto storico-politico nel quale Alessandro nacque (nel 356 a. C.) e crebbe: una Macedonia che si avviava a diventare parte della “nazione” greca grazie alle misure adottate dal padre di Alessandro, Filippo il macedone. Costui era – come allora si usava in Macedonia – poligamo e la madre di Alessandro, Olimpiade, era la sua quarta moglie.  Alessandro, su volere di suo padre, fu istruito alla greca: insieme ai fanciulli della sua età appartenenti alle famiglie illustri della Macedonia fu educato dal filosofo Aristotele, figlio del medico personale di Filippo. Tra coloro che ricevettero gli insegnamenti del grande filosofo greco vi era anche Efestione, colui che sarebbe diventato la persona più importante nella vita di Alessandro.

Il corpo nudo dello scrittore

Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi. Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude.