La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

La danza è maschia

È opinione comune pensare che dedicarsi alla danza (classica o moderna) sia attività più consona alle femminucce, piuttosto che ai maschietti. Si tende, cioè a pensare che la danza, in quanto tale, sia attività femminile e non maschile. Stereotipi duri a morire, purtroppo, che danneggiano non solo la danza in generale, ma anche quei ragazzi che ad essa volessero dedicare il proprio tempo e che vengono, invece, dirottati su attività fisiche che si presumono più virili. Peccato. 
Peccato anche perché, personalmente, più vedo spettacoli di danza e più mi convinco che, invece, la danza sia attività molto più maschile che femminile. È un'arte che, indiscutibilmente, presuppone la presenza di un maschio: essa prevede e necessita di forza, agilità, elasticità, potenza muscolare e capacità acrobatiche e di equilibrio. 
Di maschietti, la compagnia Junior Balletto di Toscana ne mette in scena addirittura cinque, tutti giovanissimi e tutti bravissimi. Li fa esibire nel quintetto Notturno per la coreografia di Fabrizio Monteverde nello spettacolo Danza la nuova gioventù che ha aperto la stagione di danza del Teatro Donizetti di Bergamo. 
Una coreografia che ha ricevuto uno scroscio di applausi e che bene ha saputo mettere in rilievo le “virtù” maschili di cui si è detto. Danza la nuova gioventù è spettacolo che presenta al pubblico le creazioni di diversi coreografi. Tra queste si segnalano, oltre a Notturno, l’emozionante Fuggente di Arianna Benedetti e il sexi-e-rude passo a due Barbablù di Fabrizio Monteverde. 
Uno spettacolo da non lasciarsi sfuggire per la bravura dei giovani danzatori (sia maschietti, sia femminucce) che si candidano per diventare future stelle della danza.

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