La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Viva Zapatero!

Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti, ora disponibile in libreria in un cofanetto libro + DVD edito da BUR senzafiltro.

Se già in Reperto Raiot la Guzzanti ripercorreva, con la lente d’ingrandimento offertole dalla satira, la vicenda che l’ha vista vittima della censura, ora in Viva Zapatero! la nostra grande attrice comica si cimenta, con ottimi risultati, nel genere del film-documentario. Ne nasce un’inchiesta «a 360°» (per citare l’Annunziata della Guzzanti) sul mondo dell’informazione italiana. Un mondo popolato in massima parte da persone vili che si piegano di fronte al potente di turno, praticando «il peccato d’omissione» (parole di Enzo Biagi), ovvero evitando di riferire al pubblico fatti e fattacci del potere.

Magra figura, anzi ridicola e preoccupante figura, fa l’Italia di fronte al resto dei paesi europei con il quali, nel documentario della Guzzanti, viene paragonata. In Francia, in Inghilterra e in Olanda, per esempio, l’informazione è libera e indipendente e, di conseguenza, anche la satira lo è e può essere esercitata senza paure di censure. Diversamente in Italia, dove la censura si abbatte indifferentemente su giornalisti e comici: Enzo Biagi, Michele Santoro, Dario Fo, Daniele Luttazzi, Paolo Rossi, Beppe Grillo (tanto per fare qualche nome)… e Sabina Guzzanti ne sono le vittime più illustri. Ma molti sono coloro che ne sono colpiti e di cui poco o nulla si sa.

E che dire della Spagna di Zapatero? Semplicemente che Zapatero, appena diventato premier, ha proposto una legge che impedisca ai politici di mettere le mani sui posti di potere della TV pubblica! «A futura memoria: la Libertà che abbiamo ce la siamo presa» dice la Guzzanti e, molto probabilmente, intende dire che la Libertà va difesa minuto per minuto e va riconquistata. Un documentario, quello della Guzzanti, che, non solo non dovrebbe mancare nella cineteca personale, ma andrebbe proiettato nelle scuole italiane di ogni ordine e grado.

Il DVD è ricco di extra tutti da vedere.

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