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Visualizzazione dei post da Novembre, 2005

L'incontro

L’incontro di Vincenzo Cerami inizia con un capitolo-antefatto: in una caserma dei carabinieri un professore universitario racconta al capitano gli ultimi avvenimenti noti riguardanti il luminare Sandro Bulmisti, scomparso improvvisamente dopo aver fatto una sfuriata ai suoi allievi (intesi come altri professori). 
Un evento del tutto inconsueto: il professor Bullisti, infatti, era conosciuto per essere un uomo bonario, pronto a ricevere le confidenze di coloro che lo frequentavano, lavorandoci accanto; pronto sempre a sdrammatizzare con una battuta. Eppure, l’ultima sera in cui il professore era apparso in pubblico (ed era a una festa in suo onore), la rabbia era diventata incontrollabile e il professore aveva dato di matto, accusando, tra l’altro, i suoi allievi, di non conoscerlo affatto. Poi era scomparso misteriosamente. 
A questo punto il lettore si aspetterebbe che i carabinieri conducessero le indagini per capire che fine abbia fatto Sandro Bulmisti e, invece, dal secondo capito…

Il negro

Il negro di Adolfo Caminha è un romanzo dalla trama semplice, lineare, quanto scandalosa.  Pubblicato nel 1895 (e ora riproposto da Playground) fu subito considerato un libro maledetto perché narra degli amori omosessuali che uniscono due marinai: Amaro, detto Bom-Crioulo, il possente negro del titolo, e «il mozzo Aleixo, un bel marinaretto dagli occhi azzuri» e dal fisico ancora efebico. Entrambi i marinai viaggiano su una nave da guerra sulla quale la disciplina viene impartita a colpi di frusta («l’unico mezzo per fare di un uomo un vero marinaio»).

Una super porzione di schifezze

Super Size Me di Morgan Spurlock, candidato al Premio Oscar 2005, è un documentario che tutti, ma proprio tutti, dovrebbero vedere. In esso il documentarista si sottopone a uno strano e, per certi versi masochistico, esperimento: mangiare per trenta giorni di seguito, tre volte al giorno, solo ed esclusivamente cibi venduti da McDonald’s (ossia nella catena di fast food più diffusa negli Stati Uniti). L’esperimento di propone di valutare gli effetti prodotti sulla salute dal cibo proposto e venduto dal colosso della ristorazione statunitense. Ecco, allora, che Morgan Spurlock si offertosi come cavia, si sottopone all’esperimento. Innanzitutto si fa visitare da tre dottori prima che la grande abbuffata abbia inizio, per valutare le sue condizioni di salute. I medici (uno generico, un cardiologo e un gastroenterologo) lo rassicurano che i la sua salute è ottima. È davvero informa e un mese da McDonald’s non dovrebbe incidere molto sui suoi valori. Al massimo cresceranno i t…

Uniti in nome della Sindone

La fratellanza della Sacra Sindone di Julia Navarro, edito da Mondadori, è un romanzo molto ben architettato nel quale un’unica storia, quella della Sindone, viene seguita e narrata contemporaneamente da due punti di vista: quello contemporaneo (che vede la Sindone di Torino come una reliquia che potrebbe anche non essere autentica) e quello storico, che parte dai contemporanei di Gesù e arriva alla modernità, seguendo il percorso che portò il Mandylion di Edessa (ovvero il telo che per molti è identificabile con la Sindone) fino a Torino.  In altre parole, il lettore, di capitolo in capitolo, può trovarsi in piena contemporaneità (precisamente nel 1997, anno dell’incendio del Duomo di Torino) o in un periodo della nostra storia post Cristo.  Quello che accomuna tutti gli episodi, però, è la vera protagonista del romanzo: la Sindone, appunto.

Rigoletto

È inverno nel Rigoletto di Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi per la regia, le scene e i costumi di Ivan Stefanutti con il bravo Angelo Veccia nel ruolo del titolo. Un inverno rigido che ha scheletrito gli alberi rendendoli spogli e, si direbbe, indifesi alla furia degli elementi. Un inverno buio e freddo che costringe gli uomini a coprirsi pesantemente. O, meglio, si coprono pesantemente i dignitari, perché gli uomini di basso rango appaiono alla corte del Duca di Mantova a torso nudo e discinti e lascivi al pari delle donne di malaffare che non temono mostrare il seno ai cortigiani (vil razza dannata).
Ma, si direbbe, non è solo l’inverno ad essere buio: anche i tempi sembrano non brillare per moralità. Sono tempi nei quali a corte si fanno feste degne dei lupanari; tempi nei quali i guardoni sguazzano felici. Tempi simili a quelli nei quali stiamo vivendo: non è un caso, infatti, che la regia insista sul tema del guardare e dell’essere guardato, tema presente nel Rigoletto, ma …

The interpreter

C'è qualcosa che non convince in The interpreter di Sydney Pollack. L'incipit del film è carino: l'interprete del titolo, una bellissima e bravissima Nicole Kidman, sente per caso una conversazione che non avrebbe dovuto udire, nella quale si dice che il presidente-dittatore di un paese africano sarà ucciso durante il discorso da lui tenuto all'Assemblea generale dell'ONU. Mentre ascolta tale conversazione, l'interprete viene vista dai killer del complotto che iniziano a darle la caccia per eliminarla. Richiesta la protezione dei servizi segreti, l'interprete si vedrà prima sospettata dal detective (un bravo Sean Penn) chiamato a proteggere il Capo di Stato oggetto dell'attentato e, poi, da lui amata. Il seguito non si svela... Il film è stato girato all'interno del Palazzo di vetro delle Nazioni Unite (per la prima volta diventato un set cinematografico) e per le strade di New York. La regia di Pollack tende a ritmi serrati e a inquadratur…