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Reperto RAIOT

La collana BUR senzafiltro presenta al pubblico dei lettori lo spettacolo che Sabina Guzzanti ha scritto in seguito alla censura subita dalla RAI: Reperto Raiot.

Il libro incluso nel cofanetto, oltre a presentare la trascrizione dello spettacolo, contiene 24 schede di approfondimento scritte dal giornalista de «L’Espresso» Marco Lillo nelle quali sono sviscerati alcuni temi oggetto della satira della Guzzanti.

Un libro/DVD che, in definitiva, non è solo satira, ma anche inchiesta.

Per quanto riguarda lo spettacolo va detto che la Guzzanti entra in scena con un costume che allude a un Arlecchino del futuro: e, infatti, ciò che si finge è una visita con guida-robot (ossia la Guzzanti-Arlecchino) a un museo del futuro dove sono conservati i reperti della nostra civiltà, o, meglio i reperti della lotta di resistenza al regime mediatico vigente in un passato (per la Sabina-robot in scena) che ricorda tanto il nostro presente.

Conclusa la visita al museo, la Guzzanti esce di scena per farvi ritorno e iniziare un dialogo diretto con il suo pubblico, nel quale lo invita a pensare a una giustificazione da dare ai discendenti per quanto è successo e sta succedendo in Italia.

E per invogliare il pubblico a prendere coscienza delle anomalie italiane, la Guzzanti si esibisce in una serie di imitazioni di personaggi noti del panorama televisivo e politico che è davvero irresistibile. Non si salva nessuno: ci sono Vespa, la Palombelli, Buttiglione, la Annunziata, la De Filippi che intervista Edipo, la Pivetti, D’Alema, la Clerici, la Burt che spiega la guerra al buco dell’ozono e, naturalmente, Silvio Berlusconi, metà milanese e metà siculo.

Uno spettacolo che conferma una volta di più – semmai ve ne fosse bisogno – il grande talento comico di Sabina Guzzanti.


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