La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Reperto RAIOT

La collana BUR senzafiltro presenta al pubblico dei lettori lo spettacolo che Sabina Guzzanti ha scritto in seguito alla censura subita dalla RAI: Reperto Raiot.

Il libro incluso nel cofanetto, oltre a presentare la trascrizione dello spettacolo, contiene 24 schede di approfondimento scritte dal giornalista de «L’Espresso» Marco Lillo nelle quali sono sviscerati alcuni temi oggetto della satira della Guzzanti.

Un libro/DVD che, in definitiva, non è solo satira, ma anche inchiesta.

Per quanto riguarda lo spettacolo va detto che la Guzzanti entra in scena con un costume che allude a un Arlecchino del futuro: e, infatti, ciò che si finge è una visita con guida-robot (ossia la Guzzanti-Arlecchino) a un museo del futuro dove sono conservati i reperti della nostra civiltà, o, meglio i reperti della lotta di resistenza al regime mediatico vigente in un passato (per la Sabina-robot in scena) che ricorda tanto il nostro presente.

Conclusa la visita al museo, la Guzzanti esce di scena per farvi ritorno e iniziare un dialogo diretto con il suo pubblico, nel quale lo invita a pensare a una giustificazione da dare ai discendenti per quanto è successo e sta succedendo in Italia.

E per invogliare il pubblico a prendere coscienza delle anomalie italiane, la Guzzanti si esibisce in una serie di imitazioni di personaggi noti del panorama televisivo e politico che è davvero irresistibile. Non si salva nessuno: ci sono Vespa, la Palombelli, Buttiglione, la Annunziata, la De Filippi che intervista Edipo, la Pivetti, D’Alema, la Clerici, la Burt che spiega la guerra al buco dell’ozono e, naturalmente, Silvio Berlusconi, metà milanese e metà siculo.

Uno spettacolo che conferma una volta di più – semmai ve ne fosse bisogno – il grande talento comico di Sabina Guzzanti.


Altre recensioni su Sabina Guzzanti

Commenti