Passa ai contenuti principali

Segretaria di Hitler

Feltrinelli Real Cinema pubblica il documentario Segretaria di Hitler di André Heller e Othmar Schmiderer che ha vinto il Premio del pubblico alla Berlinale del 2002. Si tratta di una lunga intervista a Traudl Junge che dal 1942 fino alla fine della guerra fu una delle segretarie di Hitler. Assieme al DVD, Feltrinelli pubblica anche un volume che ripropone alcuni appunti della Junge già apparsi in volume e parte di un testo celebre di Hannah Arendt: La banalità del male. 
Ed è proprio partendo dal titolo del saggio della nota studiosa ebraica che si potrebbe definire il racconto fatto dalla Junge degli ultimi giorni di Hitler nel bunker: la banalità del male. Hitler, infatti, appare come un uomo di mezza età del tutto banale: lavora, gioca con il suo cane, ha un tranquillo rapporto con Eva Braun, tratta i dipendenti con bonaria paternità. È vero, ha le sue piccole manie, ma si tratta di cose di poco conto, del tutto banali: è un igenista e segue una scrupolosa dieta vegetariana. 
Eppure, nonostante il racconto della Junge tracci un quadro banale della figura di Hitler, la Junge ha sempre vissuto con un enorme senso di colpa: pur non avendo capito la follia criminale di Hitler e lo sterminio cui aveva condannato il popolo ebraico (e le si può credere: era solo una giovanissima segretaria, nulla più), ella si è sempre sentita colpevole per non essersi opposta al regime nazionalsocialista. In fondo, altre giovani ragazze avevano preferito morire, piuttosto che accettare il regime supinamente… 
E, forse, proprio il senso di colpa ha impedito alla Junge di parlare in pubblico della sua esperienza di segretaria di Hitler fino al 2001, poco prima di morire a causa di un cancro. 
Un documentario che va visto per la sincerità che traspare dalle parole dell’intervistata.

Commenti

Post più letti

Adriano Celentano raccontato da Sergio Cotti

Intervista video a Sergio Cotti autore del libro Adriano e Celentano. Un po' artista, un po' uomo edito da Arcana. Nell'intervista Cotti spiega il perché del titolo del libro e racconta quali sono, a suo avviso, le differenza tra l'uomo Adriano e il personaggio Celentano. Inoltre anticipa che alcune interviste a personaggi famosi realizzate per il volume sono state caricate interamente su YouTube e racconta della sua conoscenza personale con Celentano. Infine traccia un bilancio dei 60 anni di carriera dell'artista che ricorrono quest'anno.
Il libro di Cotti su Celentano è disponibile su Amazon

Alessandro Magno

Chi era Alessandro Magno? A tale domanda tenta di dare una risposta Hans-Joachim Gehrke nel suo libro dedicato al grande condottiero e pubblicato in Italia da Il Mulino.  Gehrke spiega ai lettori il contesto storico-politico nel quale Alessandro nacque (nel 356 a. C.) e crebbe: una Macedonia che si avviava a diventare parte della “nazione” greca grazie alle misure adottate dal padre di Alessandro, Filippo il macedone. Costui era – come allora si usava in Macedonia – poligamo e la madre di Alessandro, Olimpiade, era la sua quarta moglie.  Alessandro, su volere di suo padre, fu istruito alla greca: insieme ai fanciulli della sua età appartenenti alle famiglie illustri della Macedonia fu educato dal filosofo Aristotele, figlio del medico personale di Filippo. Tra coloro che ricevettero gli insegnamenti del grande filosofo greco vi era anche Efestione, colui che sarebbe diventato la persona più importante nella vita di Alessandro.

Il corpo nudo dello scrittore

Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi. Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude.