Passa ai contenuti principali

Dura la vita di due cowboy innamorati

Gente del Wyoming di E. Annie Proulx, Baldini & Castoldi.
E. Annie Proulx in Gente del Wyoming racconta la storia d’amore che unisce per vent’anni due cowboy, Jack ed Ennis. 
I due si conoscono durante un lavoro estivo, si amano, si perdono di vista per quattro lunghi anni durante i quali entrambi si sposano e generano dei figli, si ricongiungono per vedersi e amarsi per pochi giorni l’anno (una vacanza dalla loro vita grama e piena di preoccupazioni). 
L’amore che infiamma i loro cuori non può vivere libero per una serie di ragioni: la società non accetta che due uomini si amano (men che meno se essi sono due cowboy) ed è pronta a por fine alla “devianza” anche per mezzo dell’uso della violenza; entrambi si sono sposati (con donne che, presumibilmente, non amano e dalle quali non sono amati) e hanno dei figli (e, dunque, lasciare tutto non se ne parla) e, infine, entrambi accettano poco il loro essere omosessuali, tanto che parlano solo raramente della loro unione. Jack è, dei due, il più “consapevole” e, infatti, lascia intendere all’amico che è stato anche con altri uomini… 

E, forse, la “libertà” di costumi che dimostra (ovvero il non aver vissuto le esperienze omosessuali con altri in posti remoti, lontano dalla società, così come ha sempre fatto quando si è congiunto con Ennis) lo condurrà a una morte violenta e prematura (almeno questa è la “verità” che si racconta Ennis quando viene a sapere dell’incidente occorso all’amico).
La Proulx racconta la storia dei due cowboy con un linguaggio spesso crudo, anche se la sua prosa è accattivante, seppur, a volte, un po’ troppo attenta alla descrizione della natura circostante, con il rischio di allontanarsi troppo dai due uomini. In alcuni passaggi l’autrice non risparmia dettagli di natura sessuale, in altri, invece, diventa ambiguamente allusiva. 
In definitiva, ad ogni buon conto, ciò che narra è una storia d’amore struggente, autentica che ha unito per sempre due uomini forse non attrezzati culturalmente per capire e accettare appieno il loro destino.

Commenti

Post più letti

Adriano Celentano raccontato da Sergio Cotti

Intervista video a Sergio Cotti autore del libro Adriano e Celentano. Un po' artista, un po' uomo edito da Arcana. Nell'intervista Cotti spiega il perché del titolo del libro e racconta quali sono, a suo avviso, le differenza tra l'uomo Adriano e il personaggio Celentano. Inoltre anticipa che alcune interviste a personaggi famosi realizzate per il volume sono state caricate interamente su YouTube e racconta della sua conoscenza personale con Celentano. Infine traccia un bilancio dei 60 anni di carriera dell'artista che ricorrono quest'anno.
Il libro di Cotti su Celentano è disponibile su Amazon

Alessandro Magno

Chi era Alessandro Magno? A tale domanda tenta di dare una risposta Hans-Joachim Gehrke nel suo libro dedicato al grande condottiero e pubblicato in Italia da Il Mulino.  Gehrke spiega ai lettori il contesto storico-politico nel quale Alessandro nacque (nel 356 a. C.) e crebbe: una Macedonia che si avviava a diventare parte della “nazione” greca grazie alle misure adottate dal padre di Alessandro, Filippo il macedone. Costui era – come allora si usava in Macedonia – poligamo e la madre di Alessandro, Olimpiade, era la sua quarta moglie.  Alessandro, su volere di suo padre, fu istruito alla greca: insieme ai fanciulli della sua età appartenenti alle famiglie illustri della Macedonia fu educato dal filosofo Aristotele, figlio del medico personale di Filippo. Tra coloro che ricevettero gli insegnamenti del grande filosofo greco vi era anche Efestione, colui che sarebbe diventato la persona più importante nella vita di Alessandro.

Il corpo nudo dello scrittore

Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi. Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude.