La vita peccaminosa di Caravaggio

Tutti i miei peccati sono mortali di Giuliano Capecelatro edito nel 2010 da il Saggiatore è un saggio su Caravaggio che ha molto del romanzo. In esso, infatti, l’Autore narra la vita e le opere di Caravaggio facendo diventare il pittore un vero e proprio personaggio: ne narra non solo le azioni, ma anche i pensieri, i sentimenti, le paure, gli stati d’animo e le intenzioni.
Per calarsi nella mente del grande Maestro il saggista parte dai rari dati documentali (verbali di tribunale; diari di committenti e mercanti d’arte; note biografiche redatte da pittori contemporanei) e dai capolavori dipinti e traccia un convincente profilo psicologico. Ne esce la figura di un uomo tormentato; dal carattere difficile; incline alla rissa (e non si dimentichi che arrivò a uccidere un uomo); amante del bicchiere e attratto sessualmente sia dalle ragazze, sia dai ragazzini (tra cui Mario Minniti e Cecco del Caravaggio).
Una narrazione, quella di Capecelatro, vivace e felice specie nelle descrizioni d’ambi…

Closer

Closer, regia di Mike Nichols. Con Julia Roberts, Jude Law, Natalie Portman, Clive Owen. Columbia Tristar, 2004.
Closer di Mike Nichols, da un testo teatrale di Patrick Marber, è un film spietato (… vero e bello). Spietato non solo per la pornolalia e la crudezza dei dialoghi, ma soprattutto perché non lascia spazio alla speranza: i quattro personaggi protagonisti sono closer e non cambiano mai durante i quattro anni nei quali la vicenda si svolge. È difficile tradurre il titolo del film che definisce il carattere dei personaggi: closer è, infatti, termine polisemantico. Qui si dirà che i quattro sono closer in quanto non solo sono chiusi in se stessi (per quanto li si veda sempre accoppiati), egoisti; ma sono anche aridi e inguaribilmente bugiardi.
La spietatezza del film si accresce e alimenta non solo dall’illustrazione dei caratteri dei personaggi, dalla narrazione delle storie “sentimentali” che li vede coinvolti (ma, forse, loro non mettono mai in gioco i sentimenti, in quanto, appunto, sono closer: loro mettono il loro corpo a disposizione di un altro corpo per goderne e far godere); la spietatezza si accresce anche  per la levigatezza delle immagini (ambienti curatissimi, inquadrature da catalogo di arredamento d'interni) e per la perfezione degli interpreti. 
Quattro attori Julia Roberts, Jude Law, Natalie Portman, Clive Owen, che non si può, in questo film, non definire perfetti per i ruoli loro assegnati: belli, si potrebbe dire addirittura incantevoli, sexi, levigati, bravissimi (assolutamente dei grandi attori)… freddi e quindi spietati.
Un film che potrebbe diventare un cult.

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