Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

Closer

Closer, regia di Mike Nichols. Con Julia Roberts, Jude Law, Natalie Portman, Clive Owen. Columbia Tristar, 2004.
Closer di Mike Nichols, da un testo teatrale di Patrick Marber, è un film spietato (… vero e bello). Spietato non solo per la pornolalia e la crudezza dei dialoghi, ma soprattutto perché non lascia spazio alla speranza: i quattro personaggi protagonisti sono closer e non cambiano mai durante i quattro anni nei quali la vicenda si svolge. È difficile tradurre il titolo del film che definisce il carattere dei personaggi: closer è, infatti, termine polisemantico. Qui si dirà che i quattro sono closer in quanto non solo sono chiusi in se stessi (per quanto li si veda sempre accoppiati), egoisti; ma sono anche aridi e inguaribilmente bugiardi.
La spietatezza del film si accresce e alimenta non solo dall’illustrazione dei caratteri dei personaggi, dalla narrazione delle storie “sentimentali” che li vede coinvolti (ma, forse, loro non mettono mai in gioco i sentimenti, in quanto, appunto, sono closer: loro mettono il loro corpo a disposizione di un altro corpo per goderne e far godere); la spietatezza si accresce anche  per la levigatezza delle immagini (ambienti curatissimi, inquadrature da catalogo di arredamento d'interni) e per la perfezione degli interpreti. 
Quattro attori Julia Roberts, Jude Law, Natalie Portman, Clive Owen, che non si può, in questo film, non definire perfetti per i ruoli loro assegnati: belli, si potrebbe dire addirittura incantevoli, sexi, levigati, bravissimi (assolutamente dei grandi attori)… freddi e quindi spietati.
Un film che potrebbe diventare un cult.

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