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Ritratti di Wilde

Nel volumetto di Oscar Wilde, Autobiografia di un dandy (collezione di articoli mai riuniti in volume in Italia), si leggono vari e gustosi scritti di Wilde (molti sulla letteratura e sul teatro, molti altri di "costume"), ma ai lettori esso potrebbe interessare, oltre che per essere un libro di Wilde, anche per l'ottima Introduzione scritta da John Wyse Jackson, nella quale sono riportati per intero due articoli scritti da chi ha potuto conoscere Wilde personalmente: il primo, pubblicato su "Bruno's Weekly" del 22 gennaio 1916, intitolato Storia della vita di Oscar Wilde e della sua esperienza nel carcere di Reading scritta dal suo guardiano (veramente toccante anche perché dà un'immagine di Wilde depresso e senza speranza, umiliato e privo di verve), e l'altro (scritto quando Wilde era Wilde) pubblicato due mesi prima del suo arresto su "The Sketch" e scritto da Gilbert Burgess, un articolo scintillante, che termina così (il primo a parlare è Wilde):
"Sono certo che lei abbia davanti a sé un grande futuro letterario."
"Che cosa glielo fa pensare?" chiesi, arrossendo di piacere a quella predizione.
"Lei mi sembra così scadente come intervistatore. Sono certo che scriva versi. E senza dubbio mi piace molto il colore della sua cravatta. Arrivederci"

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