Il coraggio di esserci

Green Book di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali è un gran bel film che parla di razzismo, stereotipi, diritti civili e amicizia.
La pellicola racconta i due mesi di tournée nel profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta del pianista e compositore Don Shirley che, temendo di subire ritorsioni da parte dei razzisti del luogo (essendo lui un uomo di colore), ingaggiò come autista (facente funzione di guardaspalle) l’italo-americano Frank Vallelonga (padre di uno degli sceneggiatori del film).
Durante il viaggio tra uno Stato e l’altro del profondo Sud degli U.S.A. i due uomini - benissimo interpretati da Mortensen (nel ruolo dell’italo-americano) e Ali (in quello del pianista) - imparano a conoscersi e tra loro nasce un’amicizia sincera in grado di durare negli anni.
Raccontando la loro storia, il film, tra le altre cose, mostra allo spettatore in modo plastico la differenza che passa tra lo stereotipo e il razzismo. Il primo è un’opinione frutto di pregiudizio che,…

Un libretto delizioso

Luigi Settembrini scrisse I Neoplatonici, racconto-romanzo-breve, a metà dell'Ottocento, fingendo fosse stato scritto da Aristeo di Megara. Ad ogni modo, egli non lo diede mai alle stampe: uscì postumo, ad opera di Raffaele Cantarella, solo nel 1977. 
Si tratta di un libro delizioso, al contempo erotico e ironico che inneggia alla bisessualità. Due giovani amici, infatti, scoprono le gioie del sesso, prima sperimentando tra loro e, poi, aprendosi agli altri, non rifuggendo dell'eros eterosessuale. Finiranno, entrambi, per sposarsi, ma continueranno a vedersi, fino alla vecchiaia, per scambiarsi amorevoli attenzioni: «trovandosi nel medesimo letto confondevano i piedi e si abbracciavano come nei primi anni della loro giovinezza».
Settembrini era omosessuale? Credo che importi relativamente poco: il suo libro, oltre ad avere una grande importanza documentaria (i nostri patrioti pensavano anche al sesso, oltre che all'Italia unita!), è ancora estremamente moderno e istruttivo, nel senso che afferma a chiare lettere che il sesso non deve avere confini di sorta.
A proposito del sesso tra “moderni” (ovvero tra uomini dell’Ottocento), Settembrini afferma in una nota che accompagna il libretto: 
Noi uomini moderni abbiamo tutti i vizi degli antichi Elleni, e forse anche più e maggiori, ma li nascondiamo non so se per pudore o per ipocrisia: quelli non nascondevano nulla, ed abbellivano con l’arte anche i vizi.

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