Passa ai contenuti principali

Un amore bruciante

Al centro del romanzo I ragazzi terribili di Jean Cocteau stanno i due fratelli Paul ed Elisabeth, ragazzi diversi dagli altri per la loro vita irregolare e che il destino segnerà in modo tragico. 
A condurre i due congiunti alla rovina è l'Amore. 
Essi amano e si amano (seppure di due amori differenti) e i loro sentimenti amorosi non saranno mai esaltati e soddisfatti dall'unione dei corpi. 
Certo, loro non sono gli unici personaggi del romanzo a vivere un amore infelice: nessuno dei protagonisti della storia ha la fortuna di potersi congiungere con l'oggetto del proprio amore. 
Infatti, così come Paul non avrà mai la possibilità di copulare con il bello e forte compagno di studi Dargelos e neppure con Agathe che dell'eroe amato è la versione al femminile (tanto somigliante da poter essere confuso con lui in una foto); anche Gérard, l'amico dei due fratelli, non potrà mai unirsi a Paul o a Elisabeth (entrambi amati). 
Ma neanche Agathe ed Elisabeth saranno mai possedute dall'uomo che desiderano, ovvero da Paul. 
L'Amore, sembra voler dire l'autore è una fiamma che brucia ma non scalda. 

A restare mortalmente scottati dall'Amore, però, saranno solo i due fratelli, ritratti e trattati da Cocteau come due personaggi da tragedia (seppure tragedia borghese); due esseri umani in grado di vivere una dimensione mitica, ma del Mito così come lo ha descritto il Teatro (sia quello  dei tragici greci, sia quello di Racine e sia quello elisabettiano). 
Del resto, degli attori di teatro i due fratelli hanno le movenze e l’inconscio desiderio di avere un pubblico, così come alle scene teatrali si rifanno esplicitamente i luoghi abitati dai due.

Un romanzo, quello di Cocteau davvero bello, in grado non solo di descrivere le pene d'Amore, ma anche e soprattutto quel periodo tumultuoso della vita che è il passaggio dall'infanzia all'adolescenza. 

A completare l'edizione Rizzoli da me letta, i bellissimi disegni che Cocteau stesso realizzò per illustrare il suo romanzo.

Commenti

Post più letti

Adriano Celentano raccontato da Sergio Cotti

Intervista video a Sergio Cotti autore del libro Adriano e Celentano. Un po' artista, un po' uomo edito da Arcana. Nell'intervista Cotti spiega il perché del titolo del libro e racconta quali sono, a suo avviso, le differenza tra l'uomo Adriano e il personaggio Celentano. Inoltre anticipa che alcune interviste a personaggi famosi realizzate per il volume sono state caricate interamente su YouTube e racconta della sua conoscenza personale con Celentano. Infine traccia un bilancio dei 60 anni di carriera dell'artista che ricorrono quest'anno.
Il libro di Cotti su Celentano è disponibile su Amazon

Alessandro Magno

Chi era Alessandro Magno? A tale domanda tenta di dare una risposta Hans-Joachim Gehrke nel suo libro dedicato al grande condottiero e pubblicato in Italia da Il Mulino.  Gehrke spiega ai lettori il contesto storico-politico nel quale Alessandro nacque (nel 356 a. C.) e crebbe: una Macedonia che si avviava a diventare parte della “nazione” greca grazie alle misure adottate dal padre di Alessandro, Filippo il macedone. Costui era – come allora si usava in Macedonia – poligamo e la madre di Alessandro, Olimpiade, era la sua quarta moglie.  Alessandro, su volere di suo padre, fu istruito alla greca: insieme ai fanciulli della sua età appartenenti alle famiglie illustri della Macedonia fu educato dal filosofo Aristotele, figlio del medico personale di Filippo. Tra coloro che ricevettero gli insegnamenti del grande filosofo greco vi era anche Efestione, colui che sarebbe diventato la persona più importante nella vita di Alessandro.

Il corpo nudo dello scrittore

Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi. Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude.