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Visualizzazione dei post da Settembre, 2003

Appunti sulle variazioni cromatiche nella Traviata per la regia di Eyre

La Traviata di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio. Con Angela Gheorghiu (Violetta) e Frank Lopardo (Alfredo). Direttore: Sir Georg Solti. Regia teatrale di Richard Eyre. Scene e costumi di Bob Crowley. Regia televisiva di Humphrey Burton e Peter Maniura. DVD registrato dal vivo alla Royal Opera House, Covent Garden, Londra, nel dicembre del 1994. “Stagione lirica in DVD”, n. 1, Edizioni del Prado.
I bravissimi cantanti sono validi anche come attori (ed è una piacevole sorpresa: è bello poter vedere recitare anche dei cantanti lirici). Inoltre, i due protagonisti sono anche belli (cosa che non guasta, data la vicenda cui danno vita). Il Primo Atto è dominato dal rosso del salotto elegante dove si svolge la festa data da Violetta. La sala di ricevimento non è squadrata, ma avvolgente come una promessa di felicità (è, questo, d’altronde, il mestiere della cortigiana Violetta).

Rapporto di minoranza di Philip K. Dick: il Futuro è modificabile?

Dico subito che Rapporto di minoranza di Philip K. Dick (che considero il più grande scrittore statunitense del Novecento) è un racconto davvero molto bello, pieno di colpi di scena e che fa, in più punti, riflettere il lettore non distratto.  Al centro dell’azione c’è il capo della sezione Precrimine che viene accusato di stare per compiere un omicidio e che, per questo, si trasforma in un fuggiasco impegnato a dimostrare la propria innocenza.  La Precrimine è la sezione che arresta «“degli individui che non hanno infranto alcuna legge”. “Ma che sicuramente la violeranno”» spiegano Anderton (il protagonista del racconto) e Witwer (colui che è destinato a succedergli alla guida della struttura). Dunque, la sezione arresta degli innocenti e lo fa sulla base di predizioni fatte da tre precog («idioti», «Deformi e ritardati»), i cui mormorii vengono trasformati in previsioni di delitti da dei computer. Una società post-conflitto, quella descritta da Dick, che reprime e contro…

"Buongiorno, notte" film sulla carceriera Chiara

Buongiorno, notte di e regia di Marco Bellocchio. Con Maya Sansa, Roberto Herlitzka, Luigi Lo Cascio, Pier Giorgio Bellocchio, Giovanni Calcagno, Paolo Briguglia. Italia, 2003.
Va subito detto che Buongiorno, notte è un film splendido di rara intensità. Non è, però, e va sottolineato, un film sul “Caso Moro” (nonostante gli inserti autentici dei servizi giornalistici dai Telegiornali dell’'epoca): non è la verità storica quella che interessa Marco Bellocchio (per sua stessa ammissione).  È un film sulla “condizione di brigatista carceriera”. Non per nulla, il film è incentrato sulla figura di Chiara (ottimamente interpretata da Maya Sansa) che da un ’iniziale stato di brigatista convinta, passa, pian piano, a quello di brigatista dubbiosa, per finire con quello di brigatista traditrice. Questo perché Chiara, vivendo quotidianamente a contatto con “il prigioniero” (che nella finzione è una figura di alto profilo morale), inizia con lui un “muto colloquio”, svolto tutto nella mente di…

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, regia di Elio Petri, soggetto e sceneggiatura di Elio Petri e Ugo Pirro. Con Gian Maria Volonté, Florinda Bolkan, Gianni Santuccio, Salvo Randone. Italia, 1970.
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
è un vero capolavoro della cinematografia nazionale con una interpretazione assolutamente strepitosa di Gian Maria Volonté nel ruolo del capo della squadra omicidi che, nel giorno della sua promozione a capo dell’'ufficio politico, uccide l’'amante e lascia intenzionalmente una serie di prove a suo carico sul luogo del delitto. I colleghi chiamati ad indagare sul caso, per servilismo, fingono di ignorare che gli indizi conducono al loro capo e indirizzano le indagini verso altre persone.  Sarà lo stesso omicida a confessare al proprio superiore e ai colleghi il delitto e il suo movente (l’'amante lo umiliava in continuazione, tra l’'altro dandogli del bambino e del sessualmente inesperto), ma questi, per e…

Il corpo può anche essere un tempio...

Il Tempio(The Temple) di Stephen Spender, ES Romanzo autobiografico quello di Spender (1909-1995): scritto come fosse un diario, narra l'iniziazione sessuale (e non solo) del giovane scrittore inglese Paul che è mezzo ebreo e omosessuale. 
Paul si reca in Germania per una vacanza e vi scopre il sesso: prima con un ragazzo e, la mattina seguente, con una ragazza.  La Germania, per gli inglesi pre-secondo conflitto mondiale, era vista come il paese dove tutto era possibile, dove non esisteva inibizione e i ragazzi erano disponibili alle avventure sessuali. Paul visiterà la Germania una seconda volta: durante la scalata al potere dei nazisti. Non sarà più un viaggio “epico” come lo era stato il primo, ma si rivelerà, invece, piuttosto sgradevole. Il titolo del libro allude al fatto che i tedeschi curavano il loro corpo come fosse stato un tempio, facendo parecchio esercizio fisico e restando molto all’aria aperta. 
Il tempio, però, rimanda anche al fatto che la maggioranza…

La Venexiana. Una riflessione...

Ignoto veneto del Cinquecento, La Venexiana, Torino, Einaudi, a cura di Ludovico Zorzi. Atto I, scena IV: «Angela, Nena in lecto». Segue dialogo tra le due donne che culmina con la richiesta, da parte di Angela, che Nena assuma un ruolo maschile mentre si tengono abbracciate nel tentativo di spegnere i fuochi della passione amorosa che Angela prova per Iulo. 
Nena, affinché Angela possa crederla un uomo fino in fondo, deve bestemmiare Cristo e dire «Quele sporcarie che se dise in bordelo.». 
Poco prima, quando Nena aveva chiesto ad Angela cosa avrebbe voluto fare con Iulio, se il giovane fosse andato nella di lei casa, Angela aveva risposto che avrebbe voluto mettergli la lingua in bocca, e Nena aveva ribattuto, ammiccando, che lei lo sapeva, certamente, fare meglio di lui.

Mr Brother

Mr Brother di Michael Cunningham  è uno strano libretto composto com’è da due racconti e un saggio (su Virginia Woolf, scrittrice per la quale Cunningham ha una vera e propria venerazione) e da due brevi saggi a firma dei traduttori italiani dello scrittore, entrambi dedicati alla fatica del tradurre.  Va subito detto che il racconto che dà il titolo al libro ha un inizio folgorante e una prima parte accattivante, ma la seconda parte è un po’ deludente ed il finale è piuttosto scialbo.  La storia è quella di un adolescente (Mezzasega, con il quale il lettore è apertamente invitato ad identificarsi) innamorato del proprio splendido fratello maggiore (Mr Brother, appunto), il quale viene descritto simile a una statua, mentre, nudo come mamma lo ha fatto, si sta preparando per la serata. 

Lunga notte di Medea

Marsilio ha ripubblicato Lunga notte di Medea di Corrado Alvaro (in Euripide, Grillparzer, Alvaro, Medea. Variazioni sul mito), un testo che era scomparso oramai da decenni dalle librerie. Si tratta di una tragedia che Alvaro scrisse su commissione dell'attrice e regista Tatiana Pavlova che la inscenò nel 1949, suscitando un vespaio di polemiche. Nello stesso anno era stata pubblicata dalla rivista «Sipario» e, solo nel 1966, era stata edita in volume da Bompiani. La tragedia di Alvaro - come è facile capire dal titolo - è un rifacimento del mito di Medea, la maga della Colchide tristemente famosa per avere ucciso i figli (almeno secondo la versione di Euripide). Alvaro, però, introduce un forte elemento di novità nella vicenda: Medea rimane un’infanticida, ma non uccide più i propri figli per vendetta nei confronti del marito Giasone che l’ha tradita con la figlia di Creonte; bensì li uccide per salvarli dalla furia omicida dei corinzi stessi (di cui Creonte è il re)…