Boldini lo spettacolo della modernità

Giovanni Boldini, Autoritratto a Montorsoli,
 1892, olio su tela. Firenze, Galleria degli Uffizi
"Come artista era ultra chic, specie quando faceva il ritratto a lunghiformi signore  dell'alta società internazionale" diceva così Bernard Berenson nel 1958 scrivendo di Giovanni Boldini e, così, Boldini lo spettacolo della modernità, allestita a Forlì presso l'ex Convento di S.Domenico, fino al 14 giugno, accoglie i visitatori.
L'esposizione a cura di Francesca Dini e Fernando Mazzocca, offre un panorama completo, intelligente, aggiornato e godibile della produzione grafica e pittorica di Boldini; documentandone inoltre il contesto storico e storico artistico. Le opere esposte riportano al visitatore le capacità di Boldini quale interprete della : "più alta eleganza femminile in un'epoca in cui era anche troppo rivestita dagli artifici dei sarti e delle modiste, figurativamente legata in pose ambigue che stanno tra il salotto e il teatro" per dirla ancora come Berenson.

Boldini è pittore intelligente, acuto, erede del tratto rapido e delle luminosità di Tiepolo; la sua è una pittura pura, magica, ironica e in questo mix vincente (che lo fu anche sul mercato) genera forme e colori di assoluto fascino.
Giovanni Boldini, La divina in blu, 1905-1906,
acquerello su carta. Collezione privata
Boldini giunge a Parigi nel 1871 e lì incontrerà la pittura impressionista, ma anche altri italiani quali De Nittis, Corcos, Zandomeneghi, vivrà in una capitale francese in fermento: protagonista e immagine della Belle Epoque.

La ricca mostra ferrarese si apre con una sezione dedicata al parallelo tra Boldini e Degas, poi sopraggiungono i disegni, e ancora gli acquerelli abbinati all'indagine del colore entro la quale spicca La Divina in blu del 1905-06: opera accattivante, dominata dal blu brillante e sapientemente impreziosita da un guizzante ombrellino e da un decisivo tocco di rosso.

Giovanni Boldin















Giovanni Boldini, Ritratto di Elisabeth Drexel Lehr, 1905, olio su tela.
Rhode Island, The Preservation Society of Newport County















Si prosegue poi con un focus particolare dedicato a Paul Cesar Helleu, amico-pittore di Boldini, che nella sua diversità caratteriale e di ricerca fu interlocutore di rilievo e presenza importante per l'artista italiano. A seguire  Atmosfere e protagonisti della Belle Epoque, un focus riservato al sagace caricaturista Sem, e ancora la documentazione del contesto di azione sia italiano che europeo di Boldini. 
L'artista ferrarese resta in ogni caso il protagonista della mostra, il secondo piano dell'esposizione è un vero e proprio tuffo (lungo la linea del tempo e lungo la strada dall'Italia a Parigi) nell'atelier dell'artista e nella sua personalità pittorica. 
Spettacolare, quasi spudorata, la galleria dei ritratti femminili di grande formato. 
Chiusura di qualità con la sala dedicata agli italiani a Parigi dove ampio spazio è dedicato a Corcos, Zandomeneghi, De Nittis prima della chiusura con un Modigliani.


INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI MOSTRA
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RISERVATO GRUPPI E SCUOLE
tel. 0543.36217
ORARIO CALL CENTER
dal lunedì al venerdì: 9.00-18.00
sabato: 9.00-12.00, chiuso nei festivi

BIGLIETTI
Intero € 11,00
Ridotto € 9,00

Giovanni Boldini, Ritratto di Marthe Regnier, 1905,
olio su tela. Collezione privata

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