Il Museo Poldi Pezzoli accoglie 2 incisioni di Canaletto







“Solo dal 2000 a oggi sono giunte in donazione al Museo più di 600 opere accettate sulla base del valore storico-artistico, secondo il criterio di selettività adottato da Poldi Pezzoli e la coerenza con le sue raccolte. Tra queste opere, numerosi dipinti, oggetti di arti decorative e intere collezioni. Per il Museo ogni donazione - conclude il direttore – rappresenta un’occasione per seguire la volontà dettata da Poldi Pezzoli di incrementare le collezioni “sia antiche che moderne” e l’assunzione di un impegno di studio, conservazione e valorizzazione": queste le parole di Annalisa Zanni, direttore del Museo Poldi Pezzoli di Milano in occasione dell’ultima donazione che oggi ha arricchito il prezioso patrimonio del Museo. Si tratta di due incisioni di Antonio Canal detto Il Canaletto, generosamente donate da Karin Wachtel in ricordo del marito Cesare Morini, collezionista appassionato di stampe veneziane del Settecento: Santa Giustina in Pra’ della Valle e Pra’ della Valle, entrambe del 1740 circa.
Le incisioni donate costituiscono ottime prove, brillanti negli effetti di luce e ricche di efficaci contrasti, di due celebri acqueforti eseguite da Canaletto fra il 1740 e il 1744, concepite come una coppia, in cui si dipana l’ampia veduta del Pra’ della Valle di Padova. Entrambe sono esemplari del primo stato, in condizioni eccellenti, con l’impronta del rame ben in rilievo e margini regolari, stampate su carta spessa coeva in cui compare la filigrana “Tre mezze lune”.
La veduta riveste anche un notevole interesse storico e urbanistico, in quanto mostra la grande piazza padovana, fra le più vaste d’Europa, prima che i lavori di risanamento promossi dal
Procuratore straordinario Andrea Memmo nel 1775-1776 ne modificassero profondamente l’aspetto, con la creazione di un canale di forma ellittica intorno all’Isola Memmia, posta al centro.

Da questa celebre composizione Canaletto ha ricavato, a qualche tempo di distanza, lo splendido dipinto custodito al Museo Poldi Pezzoli fin dalla sua fondazione, che sarà esposto accanto alle incisioni, in cui la veduta della grande piazza padovana è unificata in una scena di accentuato sviluppo orizzontale.

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