martedì 24 febbraio 2015

Venezia 2015


01.
Henri Rousseau (le Douanier)
L'incantatrice di serprenti, 1907
Olio su tela, cm 167x189,5
 Musée d'Orsay, Parigi
© RMN – Grand Palais (Musée d’Orsay)

/Hervé Lewandowski
È stata presentata a Roma stamattina la Stagione 2015 della Fondazione Musei Civici di Venezia.
Un anno costruito dalla Direttrice Gabriella Belli tra grandi mostre e numerosi eventi.
In piena continuità con la strategia generale avviata negli ultimi anni, che ha voluto privilegiare l’innovazione dei servizi e dei percorsi museografici, anche quest’anno verrà data assoluta centralità al restauro e valorizzazione delle opere mobili, al restyling di alcune sedi oltre che alla produzione culturale nei campi della ricerca e della catalogazione del patrimonio.

È il caso in in primo luogo del Museo del Vetro, riaperto dal 9 febbraio con spazi espositivi quasi raddoppiati.
Un progetto museografico rinnovato, con allestimenti e percorsi ridisegnati che consentono finalmente al pubblico di cogliere con più chiarezza gli snodi chiave della suggestiva e millenaria avventura del vetro a Murano.
L’ampliamento del museo, forse l’unico luogo al mondo dove l’arte del vetro è raccontata fin dalle sue origini, ha visto anche il recupero degli spazi delle ex-Conterie, antica fabbrica di perle di vetro, straordinario esempio di archeologia industriale, divenute un fascinoso white cube che si apre ora ad ospitare anche mostre ed eventi temporanei, come l’omaggio all’artista Luciano Vistosi
(fino al 30 agosto), scomparso nel 2010, personalità di grande rilievo nell’ambito della ricerca artistica legata al design del vetro.


Antonio Canova
Orfeo ed Euridice, 1775
Sculture in pietra di Vicenza
Museo Correr, Venezia
Di grande impatto per la Città di Venezia e per la Fondazione è il progetto di restyling “Sublime Canova”, prima fase del piano pluriennale dedicato al “Grande Correr”, che prevede il recupero della preziosa raccolta canoviana del Museo. Gli straordinari capolavori che la compongono, come i celebri marmi giovanili di Orfeo ed Euridice e Dedalo e Icaro, troveranno una nuova ottimale presentazione che consentirà di ripercorre idealmente il processo creativo ed esecutivo del geniale scultore. Un’operazione resa possibile grazie all’attività di mecenatismo di due Comitati Privati, Venice Foundation con American Friends of Venice Foundation e il Comité Français pour la Sauvegarde de Venise, quest’ultimo impegnato nel 2015 anche nel restauro del Salotto di Re Umberto in Palazzo Reale, sempre all’interno del Museo Correr.

Altra importante novità di quest’anno è rappresentata dall’avvio della Collana dei Cataloghi Generali delle collezioni permanenti della Fondazione.
L’attività di ricerca sfocerà inoltre in una serie di esposizioni temporanee di alto profilo. La programmazione prevede una trentina di eventi espositivi che coinvolgeranno tutte le sedi museali civiche.


GRANDI MOSTRE

Il 2015 si apre a primavera con due eventi eccezionali: Henri Rousseau. Il candore arcaico a Palazzo Ducale e la Nuova oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar (1919- 1933) al Museo Correr.
Max Beckmann
Lido, 1924
Olio su tela, cm 72.4 x 90.5
Saint Louis Art Museum, Bequest of Morton D. May,
© Max Beckmann by, SIAE 2015
Dopo il grande successo della mostra dedicata a Manet nel 2013, l’opera di un altro grande protagonista della storia dell’arte giunge, a 65 anni dall’omaggio della Biennale del 1950, per la seconda volta in Italia e nei suggestivi ambienti dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale.
La mostra presenterà un centinaio di opere provenienti dalle più importanti istituzioni internazionali (quaranta capolavori dell’artista e sessanta opere di confronto).
Una vera e propria mostra-evento dunque, che attraverso una vivace sequenza di sezioni tematiche
consentirà di ammirare alcuni tra i più celebri capolavori del pittore francese, da Autoritratto (1889-
90) a Il cortile (1896-98), fino a La guerra o la cavalcata della discordia (1894).

In coincidenza con la mostra dedicata a Rousseau, il Museo Correr offre dal 1 maggio al 30 agosto un approfondimento sulla storia dell’arte del XX secolo in Germania e sugli artisti protagonisti della Nuova Oggettività tedesca.
Circa 150 le opere esposte tra dipinti, fotografie, disegni e incisioni: una rassegna che inizia nel 1919 e procede con una ricognizione attenta e perspicace finoal 1933, indagando attraverso l’arte e le sue forme quel travagliato periodo. Un capitolo della storia tedesca che viene raccontato attraverso l’opera di artisti di grande fama, da Max Beckmann a Otto Dix, da George Grosz a August Sander, da Christian Schad a Georg Schrimpf, ma anche di altri forse meno noti, tutti impegnati nella ricerca di una nuova, urgente risposta al quesito etico che la fine della Prima Guerra Mondiale aveva posto all’arte e al suo ruolo nella società civile.
A conferma dell’importanza del tema sulla Nuova Oggettività a maggio Ca’ Pesaro dedicherà uno straordinario tributo a Cagnaccio di San Pietro (1897-1946), campione del Realismo magico e del ritorno alla classicità, tra Anni Venti e Trenta, con una selezione di capolavori di questo maestro schivo e appassionato.

Proprio Ca’ Pesaro ospiterà un’importante esposizione temporanea dedicata a uno dei massimi maestri della contemporaneità scomparso da pochi anni: Cy Twombly (Lexington, Virginia, 1928 - Roma, 2011, curata da Julie Sylvester e Philip Larratt-Smith).

Il Museo Fortuny invece, dal 9 maggio, accoglierà nei suoi meravigliosi spazi la mostra Proportio – Omaggio a Luca Pacioli che attraverserà i secoli, ma anche diverse discipline per parlare di quel valore universale che fu fin dai tempi più antichi il numero della proporzione divina (o sezione aurea), ovvero quell’unità di misura capace di donare a tutte le cose la loro dimensione armonica.

MOSTRE TEMPORANEE
Di grande importanza al Museo Correr, sarà in autunno la prima retrospettiva dedicata ad Andrea Schiavone. La sublime macchia tra Tiziano e Tintoretto che celebrerà l’arte di Andrea Meldolla detto Schiavone (Zara, 1510-15 circa - Venezia, 1563), raffinatissimo disegnatore e prolifico incisore, apprezzato da Giorgio Vasari che nel 1540 gli commissionò una Battaglia tra Carlo V e il Barbarossa, donata poi a Ottaviano de’ Medici.

Tre straordinarie protagoniste femminili saranno invece al centro dell’offerta espositiva che coinvolgerà i tre piani di Palazzo Fortuny durante la stagione invernale, dal 19 dicembre 2015 al 13 marzo 2016. Henriette Fortuny, che con la sua intelligenza e sensibilità ha saputo affiancare, ispirare e sostenere uno degli artisti più raffinati del secolo scorso; l’artista americana Romaine Brooks, una delle figure più interessanti della scena artistica degli anni venti, autrice dei celebri ritratti della marchesa Casati e di Gabriele d’Annunzio e la francese Sarah Moon, tra le maggiori fotografe di moda contemporanee, che propone un suggestivo progetto espositivo ispirato ai tessuti e agli abiti ideati da Mariano Fortuny e agli ambienti di Palazzo Pesaro degli Orfei.

Isabelle sans socle/Isabelle
Redingote in taffetà verde muschio
Con collo bordato in pizzo d’Alençon,
Francia, 1812-1814 circa
Scialle di cashmere color becco d’oca
India, 1808 circa 
La ricca e variegata attività espositiva della Fondazione prosegue con importanti iniziative temporanee volte ad approfondire tematiche fondamentali per le collezioni dei diversi musei: dalla straordinaria produzione di porcellane di Geminiano Cozzi a Ca’ Rezzonico – che ospiterà anche una mostra sul collezionismo dedicata ai Pisani moretta, come testimonianza del fasto e del gusto dei protagonisti della Venezia settecentesca – agli affascinanti abiti e accessori inglesi originali, che con la mostra L’impero della moda 1795-1815 racconteranno negli Appartamenti Reali del Museo Correr la nascita del moderno sistema della moda tra il XVIII e il XIX secolo.

Fino al Museo di Storia Naturale, dove maschere, sculture, porte, oggetti in bronzo e monili sveleranno affascinanti segreti di una misteriosa popolazione del Mali: i Dogon.


MUVE CONTEMPORANEO
Prosegue la ricca attività espositiva legata ai linguaggi dell’arte contemporanea, avviata nel 2013 in occasione della Biennale Internazionale dell’Arte. Un denso calendario, per qualità e quantità delle proposte, rivolto ai protagonisti dell’arte del secondo Novecento. Grandi eventi e suggestioni espositive animeranno le sedi museali, confermando la volontà della Fondazione Musei Civici di Venezia di puntare a un sistema museale aperto alla contaminazione di linguaggi, al dialogo fra le arti, al confronto tra passato e presente.
Ca’ Pesaro ospiterà iniziative rivolte ai protagonisti di oggi. Nel solco della tradizionale attenzione prestata agli incroci tra scultura e pittura s’inserisce un affascinante confronto dialettico tra le opere di quattro autorevoli maestri della ricerca italiana degli ultimi 30 anni – Marco Gastini, Paolo Icaro, Eliseo Mattiacci e Giuseppe Spagnulo.
Le due splendide sale al secondo piano della Galleria Internazionale d’Arte Moderna ospiteranno la nuova incredibile “costruzione” fisica ed emotiva di Flavio Favelli (1967), affermato artista bolognese la cui ricerca rimanda alla quotidianità e al proprio vissuto personale. Lavori che riveleranno inattesi significati e flussi d’esistenza, in oggetti apparentemente banali e dimessi.

Tra i progetti di valorizzazione della pittura veneziana contemporanea, Ca’ Pesaro ospiterà inoltre un ciclo di nuove sperimentazioni pittoriche di Ferruccio Gard, che nel percorso del suo astrattismo geometrico ritrova un nuovo filone creativo.
Contaminazioni cariche di suggestioni anche a Ca’ Rezzonico per un appuntamento unico, il 10 maggio, creato da Corrado Levi. Maestro dell’arte e dell’architettura contemporanea, proporrà nel suggestivo salone al primo piano del Palazzo, una performance centrata sulle corrispondenze tra emissione di suoni del violoncello e modi di condurre il pennello in pittura.
L’artista concettuale americana Jenny Holzer, porterà al Museo Correr, come evento collaterale della 56a Biennale, la mostra War Paintings. Le opere esposte sono una selezione dei disarmanti dipinti di guerra realizzati sui dispacci della CIA in Afghanistan nel corso di dieci anni, che testimoniano un significativo mutamento di approccio rispetto ai LED luminosi per i quali la Holzer e più conosciuta. Palazzo Ducale aprirà le porte a uno dei più importanti Maestri della fotografia contemporanea.
Gianni Berengo Gardin
La Celebrity Silhouette allo sbocco
del Canale della Giudecca
nel Bacino di San Marco
tra l’Isola di San Giorgio
e la Punta della Dogana,
Venezia, aprile 2013
© Gianni Berengo Gardin - Courtesy
Fondazione Forma per la Fotografia
Gianni Berengo Gardin che con Mostri a Venezia si è cimentato con la complessità di un argomento di attualità per Venezia e la sua laguna: le grandi navi.

L’ampia offerta sul contemporaneo si completa con una serie di affascinanti e coinvolgenti appuntamenti.
Dalle piccole creazioni in fiber art di Miniartextil, in collaborazione con l’Associazione Arte&Arte di Como, che tornano dal 6 giugno a Palazzo Mocenigo con Gea, tema che ha ispirato gli artisti provenienti da 22 nazioni a confrontarsi c on la Grande Madre Terra alle arti applicate, come il vetro e il merletto.
Il Museo del Vetro ospiterà infatti ad aprile gli ottanta lavori selezionati nell’ambito del progetto internazionale EGE – European Glass Experience, promosso dal Comune di Venezia in collaborazionecon MUVE e Consorzio Promovetro Murano e cofinanziato dalla Programma Cultura della Commissione Europea e l’approfondimento sulla produzione vetraria dell’isola con la storia dell’A.Ve.M. – Arte Vetraria Muranese.

Il lavoro della pittrice americana Leslie Hirst, sarà invece presentato al Museo del Merletto di Burano con evocative composizioni che fondono parole e merletti attraverso originali versioni di scrittura che alternano tessuto, spazi aperti e riferimenti alle diverse culture.

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