Lorenzo Lotto è l'ospite a Palazzo

Lorenzo Lotto, Adorazione dei pastori
Ancora un nuovo ospite illustre a Palazzo Cini. Torna nel cuore di Venezia Lorenzo Lotto con l’Adorazione dei pastori  (1530), capolavoro della maturità del grande pittore, proveniente dai Musei Civici di Brescia in particolare dalla collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo, opera ora conservata presso il Museo di Santa Giulia. Il dipinto sarà eccezionalmente visibile al pubblico fino al 2 novembre 2014 nella Galleria della casa-museo - un tempo dimora di Vittorio Cini - che la Fondazione Giorgio Cini ha restituito alla città di Venezia nell’anno del sessantennale dell’Istituto di Storia dell’Arte.

Quest’importante collaborazione, promossa dalla Fondazione Giorgio Cini con il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei, è parte della serie L’Ospite a Palazzo, che, grazie a intese con istituzioni internazionali, vede le sale della collezione permanente di Palazzo Cini accogliere periodicamente un’opera ‘ospite’, intrecciando relazioni visive, dialogiche e di contenuto con le altre opere della Galleria ed esprimendo sottili relazioni tra raccolte artistiche affini per valore, storia e significato.

L’Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto è un dipinto straordinario giocato su accostamenti cromatici di grande suggestione ed effetti luministici e atmosferici di mirabile intensità. La funzione devozionale dell’opera ne determina timbro e atmosfera: si tratta di un’adorazione del Bambino, tema che si riconnette alla più antica tradizione iconografica della Madonna dell’Umiltà; umiltà magnificamente esaltata dalla posizione della Vergine, in ginocchio, adorante, nella cesta di vimini e paglia con il Bambino. Due sono gli angeli dalle lunghe ali spiegate che abbracciano i due committenti-fratelli ritratti nel dipinto in un gesto di concordia, secondo il ruolo degli angeli unico nel “teatro sacro” lottesco, che spesso, con misteriosi gesti di richiamo e di catalizzazione dell’attenzione, si fanno sublimi intermediari tra cielo e terra. L’Adorazione dei pastori fu acquistato dal conte Paolo Tosio nel 1825 ed è sempre stato considerato fra i capolavori della collezione bresciana, straordinaria raccolta d’arte generata dal colto collezionismo del conte Paolo Tosio nella prima metà dell’Ottocento e caratterizzata da esplicite tangenze con la collezione di Vittorio Cini (che nel 1941 aveva acquistato lo splendido Ritratto di gentiluomo).

Grazie a quest’iniziativa che porta a Palazzo la straordinaria opera del Lotto, è possibile delineare un ideale itinerario lottesco a Venezia nel sestiere di Dorsoduro, costituito dalla chiesa dei Carmini, con la pala raffigurante San Nicola in gloria e santi (1527-29), le vicine Gallerie dell’Accademia, con lo straordinario Ritratto di giovane (1530 ca.) e Palazzo Cini con l’Adorazione dei Pastori (1530) ospite; che si legano, infine, nel sestiere di Castello alla basilica dei Santi Giovanni e Paolo, con la pala de L’elemosina di Sant’Antonino (1540-42). Un suggerimento nuovo e possibile sui modi di visitare la città.

Nell’ambito della collaborazione tra Fondazione Giorgio Cini e Fondazione Brescia Musei, dal 5 settembre (apertura biglietteria alle ore 13) al 2 novembre la biglietteria di Palazzo Cini applicherà una speciale scontistica per i visitatori residenti a Brescia e nel territorio della sua provincia. L’iniziativa che vede L’Adorazione dei pastori ospite a Palazzo, anticipa il ciclo espositivo "Rinascimento. Opere da grandi musei", che il 12 settembre prende il via a Brescia, nel Museo di Santa Giulia, con la mostra Savoldo e Giorgione. Note di un ritratto amoroso (12 settembre - 9 novembre) realizzata in collaborazione con Galleria Borghese e Palazzo Venezia di Roma.

Venezia, Palazzo Cini, Campo San Vio, Dorsoduro 864
fino al 2 novembre 2014

L’ospite a Palazzo.
Lorenzo Lotto, L’Adorazione dei pastori dei Musei Civici di Brescia

La Galleria di Palazzo Cini a San Vio accoglie un capolavoro proveniente dalla Pinacoteca Tosio Martinengo

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